Basta fare un giro sui social o guardare il menu di qualsiasi pizzeria per rendersene conto: siamo in piena “pistacchio mania”. Lo troviamo ovunque, dai cornetti della colazione fino ai cornicioni ripieni delle pizze gourmet. Ma c’è un problema. Visto l’enorme richiesta, il mercato è stato letteralmente invaso da prodotti industriali di bassa qualità, tagliati con altre tipologie di frutta secca o, peggio ancora, colorati artificialmente. Se stai mangiando una crema verde fosforescente che sa di mandorla amara, fermati: non è vero pistacchio.
Visto che l’estate è alle porte e il pistacchio è un ingrediente fantastico per dare sapore e croccantezza ai piatti freschi, ecco una guida rapida per non farti ingannare e tre idee furbissime per usarlo in cucina, rigorosamente in versione salata.
L’identikit: come riconoscere il vero pistacchio
Se vuoi portare in tavola l’eccellenza, il punto di riferimento assoluto è il pistacchio di Bronte DOP, un vero e proprio gioiello siciliano che cresce sui terreni vulcanici dell’Etna. Ecco come riconoscerlo a colpo d’occhio:
- Il colore non è mai verde acceso: Il vero pistacchio tritato ha un colore verde opaco, quasi smeraldo spento, intervallato da pezzettini violacei o marroncini (la pellicina che lo ricopre).
- La forma: Il chicco originale è allungato e quasi appuntito, non è tondo e tozzo.
- Il sapore: Non è stucchevole e non sa di marzapane. Ha un sapore aromatico, persistente e leggermente resinoso, dato proprio dai minerali del terreno vulcanico.
Una volta che hai in dispensa un vasetto di vero pesto o una busta di granella di qualità, sei pronto per le tue cene estive. Ecco tre idee velocissime.
1. Il classico elegante: linguine gambero rosso e pistacchio
È il piatto dell’estate per eccellenza, elegante come quello di un ristorante sul mare, ma pronto in dieci minuti. Cuoci delle linguine o degli spaghettoni artigianali. Nel frattempo, in una ciotola capiente, stempera un paio di cucchiai di pesto di pistacchio salato (quello fatto solo con pistacchi, olio, sale e pepe) con un po’ di acqua di cottura della pasta, per creare una cremina liscia. Scola la pasta direttamente nella ciotola, mescola bene e, solo alla fine, aggiungi dei gamberi rossi crudi tagliati a pezzetti, un po’ di scorza di limone grattugiata e una manciata di granella di pistacchio per dare la nota croccante.
2. Il secondo salvacena: trancio di tonno in crosta
Se hai ospiti all’improvviso e vuoi fare un figurone, questa è la ricetta definitiva. Prendi dei tranci di tonno fresco (o di salmone), asciugali bene e spennellali con un velo di olio extravergine d’oliva. Passali in un piatto dove avrai mescolato granella di pistacchio, un pizzico di sale marino e un po’ di pangrattato (pochissimo, serve solo ad assorbire l’umidità). Scalda una padella antiaderente senza aggiungere grassi e scotta il tonno un minuto e mezzo per lato. La crosta diventerà tostata e croccante, mentre l’interno rimarrà succoso e rosato. Taglialo a fette e servilo con un’insalatina fresca.
3. Lo sfizio da aperitivo: la bruschetta “bolognese-sicula”
Un incrocio di sapori che fa impazzire chiunque. Prendi delle belle fette di pane casereccio e tostale. Quando sono calde, metti alla base un cucchiaio di stracciatella fresca o di ricotta di bufala, adagia sopra una fetta generosa di mortadella artigianale profumata e completa con una colata di pesto di pistacchio o una spolverata abbondante di granella. È lo street food perfetto da servire in balcone con una birra ghiacciata o uno spritz.