Con l’arrivo della bella stagione e delle prime grigliate in giardino, c’è un contorno che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole, perché ha un superpotere: è ancora più buono se preparato il giorno prima e mangiato a temperatura ambiente. Parliamo della regina indiscussa dell’estate: la caponata siciliana.
Spesso la usiamo come accompagnamento, ma una caponata fatta come si deve rischia seriamente di rubare la scena al piatto principale. Il segreto non sta in procedimenti complicati, ma in due regole d’oro: friggere le melanzane da sole (per non farle assorbire olio in eccesso) e usare ingredienti di altissima qualità per creare quel contrasto agrodolce che fa impazzire il palato.
Ecco la ricetta infallibile per portarla in tavola.
Gli ingredienti (per 4 persone)
- 3 melanzane medie (meglio se quelle lunghe e scure, che tengono bene la cottura)
- 1 cuore di sedano
- 1 cipolla bianca grande
- 2 cucchiai colmi di capperi di Pantelleria sotto sale
- 100 g di olive verdi denocciolate (le Nocellara del Belice sono perfette)
- 200 ml di passata di pomodoro rustica artigianale
- Mezzo bicchiere di aceto di vino bianco (scegline uno buono, farà la differenza!)
- 2 cucchiai di zucchero
- Olio extravergine d’oliva (sia per friggere che per il soffritto)
- Un pizzico di sale
Il procedimento passo dopo passo
- La preparazione delle melanzane
Lava le melanzane, asciugale bene e tagliale a cubetti di circa due centimetri. Scalda abbondante olio extravergine in una padella larga e friggile un po’ alla volta finché non sono ben dorate. Scolale su carta assorbente e tienile da parte. Questo passaggio è fondamentale: le melanzane devono essere croccanti fuori e morbide dentro.
- Il cuore croccante
Nella stessa padella (togliendo l’olio in eccesso e lasciandone solo un paio di cucchiai) metti a rosolare la cipolla tagliata a fettine sottili e il sedano tagliato a pezzetti. Devono ammorbidirsi ma restare croccanti. Aggiungi i capperi (che avrai prima sciacquato bene sotto l’acqua per togliere il sale) e le olive.
- Il sugo e la magia dell’agrodolce
A questo punto versa la passata di pomodoro rustica, mescola e lascia insaporire per circa dieci minuti a fiamma dolce. Ora arriva il momento cruciale: l’agrodolce. Sciogli lo zucchero nel mezzo bicchiere di aceto, versa tutto nella padella e alza la fiamma per un paio di minuti, finché non senti che il forte odore di aceto è sfumato.
- L’incontro finale
Riporta le melanzane fritte nella padella con il sugo, mescola delicatamente per non sfaldarle e spegni il fuoco.
Il tocco da vero maestro? Non mangiarla subito. La caponata ha bisogno di riposare almeno mezza giornata (meglio ancora una notte intera) perché tutti i sapori si amalgamino alla perfezione. Servila a temperatura ambiente, magari accompagnata da fette di pane casereccio tostato: sarà il contorno perfetto per le tue grigliate di carne, ma anche un antipasto strepitoso.