Vignati: quando storia, cultura e gastronomia si incontrano

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L’azienda Vignati nasce nel 2013, ma la storia della famiglia lodigiana ha origini molto più antiche. Un documento notarile del 842 d. C., infatti, testimonia un debito che Laus Pompeja (Lodi Vecchio) aveva in favore di Zilietto Vignati, figlio di Zilio. Inoltre, molti membri dell’albero genealogico della famiglia si sono nei secoli distinti nell’ambito ecclesiastico, militare, scientifico, letterario e giuridico.

Solo nel 2011, però, Massimo Giovanni Lodovico Vignati, ha avuto l’idea di unire il proprio estro imprenditoriale con la storia e la tradizione della famiglia: attraverso un’attenta e puntuale ricostruzione filologica ha deciso infatti di riproporre antiche ricette dei Vignati, con lo scopo di dare continuità al percorso familiare e, al tempo stesso, proiettarlo nel futuro. Un connubio tra storia, natura e civiltà che, unito a materie prime di qualità, propensione per il biologico e dinamismo imprenditoriale ha permesso il rapido sviluppo di questo marchio enogastronomico.

Tra i prodotti proposti dall’azienda, tutti collegati a ricette tramandate all’interno della famiglia e recuperate con studio, impegno e perseveranza, diversi tipi di composte, interamente realizzate a mano. Tutte le composte, tra cui quella delle cotogne la cui ricetta risale al X secolo, sono prive di conservanti e coloranti, prodotte esclusivamente con ingredienti biologici, eleganti e raffinate persino nell’aspetto: sono infatti contenute in orci di vetro e impreziosite da un riquadro di puro cotone greggio.

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Sobrietà e classe caratterizzano anche il packaging esterno delle pietanze, realizzato in cotone naturale e accompagnato da un nastro in saia; tra queste spiccano la piemontese Cogna’ alla San Gillio e la Vignatia. Quest’ultima, la cui ricetta è tramandata ad un solo membro della famiglia Vignati e da lui segretamente custodita, ha radici nel lontano 1415, quando venne servita per la prima volta nel banchetto natalizio organizzato dal mediatore diplomatico Giovanni Vignati in onore del re dei Romani Sigismondo di Lussemburgo e dell’Anti-Papa Giovanni XXIII. Il dolce, realizzato con pasta croccante e decorato con spighe e trecce celtiche su una griglia a nido d’ape, contiene un ripieno di fichi secchi, cedri canditi, datteri, nocciole, mandorle e uva sultanina.

I prodotti Vignati sono resi speciali in primo luogo dall’esclusività delle ricette di riferimento, che le rendono irripetibili e ineguagliabili sul mercato. Il ricorso a materie prime d’eccellenza, la cura costante in tutte le fasi produttive e la loro natura di ponte gastronomico tra il passato e il presente sono una dote aggiuntiva, che contribuisce alla rispettabilità del nome di questo astro nascente del settore.

Autore: Foodscovery

Foodscovery è il mercato online che permette a chiunque di poter ordinare tesori dell’enogastronomia direttamente dai piccoli produttori custodi delle tradizioni locali.

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