Canali di vendita dei prodotti agroalimentari: la vendita diretta

contadino

La distribuzione commerciale è lo strumento utilizzato dalle aziende produttrici e distributrici per immettere sul mercato i propri beni e servizi.
Nel luglio del 2016 l’Ismea ha condotto un’indagine su quelli che sono i principali canali di sbocco delle aziende agricole italiane focalizzando la propria attenzione sulle aree geografiche di destinazione, nonché sulle forme contrattuali utilizzate per la negoziazione e la definizione del prezzo di vendita. L’indagine si è poi concentrata sulla vendita diretta sondando le motivazioni che spingono o scoraggiano gli agricoltori a ricorrere a questo canale e quali sono le modalità con cui viene praticata alla luce delle nuove prospettive disegnate dall’e-commerce.

L’analisi dei risultati indica che, in media, il 32% del totale commercializzato dalle aziende è destinato ad una cooperativa/associazione/OP/consorzio, il 21% agli intermediari commerciali (ossia raccoglitori, grossisti, importatori esteri o esportatori nazionali, centri di stoccaggio, etc.), il 19% all’industria di prima trasformazione e solo il 15% alla vendita diretta.

Oltre che dalla natura del prodotto, la scelta del canale di vendita è determinata:

  • dall’appartenenza o meno ad un organismo associativo come la cooperativa, l’associazione, un consorzio etc;
  • dalla garanzia di spuntare un prezzo in linea con quello del mercato di riferimento.

Per quanto riguarda la garanzia della definizione di un prezzo equo, in realtà, il quadro delle attuali disposizioni normative delinea una situazione in cui:

  • il contratto scritto annuale o per periodi inferiori all’anno è prevalente rispetto a quelli pluriennali;
  • Il contratto di durata superiore ai 12 mesi risulta maggiormente praticato dalle imprese zootecniche che vi ricorrono mediamente nel 7% dei casi;
  • sono ancora abbastanza diffusi gli accordi verbali, in alcuni casi giustificati dal fatto che riguardano prodotti agricoli ceduti nell’ambito di un contesto associativo o societario, in altri casi perché relativi a forme di vendita diretta o ad abboccamenti che possono precedere e quindi sfociare nella formalizzazione di un contratto scritto.

In generale per più della metà dei produttori, il prezzo viene fissato sulla base di quello praticato dai principali mercati di riferimento, con la possibilità di aggiustamenti alla consegna in base alla qualità del prodotto, mentre per le aziende che aderiscono ad una cooperativa, questi vengono stabiliti sul prezzo di liquidazione fissato da questa.

Vantaggi della vendita diretta

I dati emersi dall’analisi dell’Ismea descrivono uno scenario in cui il 78% degli operatori del settore agricolo decide di non avvalersi del canale della vendita diretta. Eppure il canale della vendita diretta è quello economicamente più conveniente per gli imprenditori agricoli in quanto eliminando i costi di intermediazione, si possono spuntare prezzi di vendita più elevati con possibilità di margine maggiore. In più, l’azienda può instaurare un contatto diretto con il consumatore che potrà approfondire i processi produttivi e diventare a sua volta promotore dei suoi prodotti e dei suoi servizi.

L’attività di Foodscovery nasce proprio per fornire una soluzione di vendita diretta che, travalicando i limiti territoriali grazie al web, metta in contatto produttori e consumatori su tutto il territorio nazionale ed europeo. I produttori presenti nella rete di Foodsovery sono il frutto di una lunga ed accurata selezione delle aziende agricole italiane più rappresentative delle tipicità regionali, in grado di esprimere alto valore etico ed attenzione e rispetto per una produttività naturale e rispettosa dei cicli naturali e dell’ambiente. Lo scopo è quello di promuovere e supportare le comunità locali e le tradizioni enogastronomiche, abbattendo i costi degli intermediari e destinando la marginalità sul prodotto agli stessi produttori. Liberi dall’incubo della competitività con la grande distribuzione, i produttori possono così concentrarsi unicamente sul miglioramento dei processi produttivi mantenendo alti gli standard qualitativi che li contraddistinguono.

Autore: Foodscovery

Foodscovery è il mercato online che permette a chiunque di poter ordinare tesori dell’enogastronomia direttamente dai piccoli produttori custodi delle tradizioni locali.

Il progetto Foodheroes nasce dalla community di piccoli produttori, ristoratori, consumatori consapevoli e tutti coloro i quali condividono i nostri valori e che ogni giorno sono attivi per preservare la sostenibilità del mondo agroalimentare locale.

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