Vellutata di zucca Hokkaido allo zenzero con cardoncelli saltati, yogurt e crostini all’aglio

La vellutata di zucca è un piatto molto semplice da preparare, di base servirebbero tre ingredienti: zucca, acqua e sale, tutto il resto è fantasia.

Ne esistono infinite varianti e il gusto preponderante è dato dalla varietà di zucca che s’impiega per prepararla: dolce e aromatica con l’Hokkaido, corposa e saporita con la Mantovana (che ricorda il sapore della castagna), più delicata con la zucca trombetta.

Può essere gustata calda o appena tiepida. La vellutata può costituire un ottimo primo piatto, arricchita con crostini, salse e altre verdure o legumi saltati; o magari anche come ouverture: piccole porzioni versione finger servite perchè no con una pioggia di pancetta croccante.

Per questa vellutata in particolare è stata utilizzata una zucca della varietà Uchiki kuri (zucca rossa), meglio conosciuta come zucca di Hokkaido, per via della sua iniziale diffusione sull’isola giapponese. È una varietà di zucca a fusto rampicante molto diffusa è facile da coltivare. I frutti sono di dimensioni ridotte con la scorza molto sottile di colore rosso arancio, la polpa asciutta, morbida e di un giallo intenso, molto dolce al gusto e profumata.

Si presta a moltissime preparazioni, sia dolci che salate. Può essere ridotta in purea ed unita ad impasti, anche lievitati, come pizze e brioches. Se non trattata, non necessita di essere pelata; la sua scorza sottile si cuoce facilmente assieme alla polpa oppure, tagliandola con un pela-patate e spennellandola con poco olio, può essere passata in forno ed ottenere delle gustose chips vegetali.

Quando è di stagione è molto importante mangiarla perchè, oltre ad essere facilmente reperibile e molto versatile la zucca è ricca di vitamine (C, A, B1 e B2 in maggior quantità), carotenoidi, fibre, potassio e fosforo e zero grassi.

Vediamo come prepararla con una ricetta semplice e salutare con cui spezzare la routine o stupire gli ospiti con una coloratissima presentazione.

Vellutata di zucca Hokkaido allo zenzero con Cardoncelli saltati, yogurt e crostini all’aglio

Ingredienti per la vellutata  (4 pers. circa)

  • 1,5 kg di zucca di Hokkaido biologica tagliata a cubetti
  • zenzero fresco (circa 2 cm)
  • una cipolla bionda media
  • 2 foglie di alloro
  • una noce di burro
  • olio extra vergine d’oliva
  • sale
  • peperoncino in fiocchi opzionale

Preparazione:

In un tegame far sciogliere una noce di burro con un cucchiaio di olio d’oliva, tagliare la cipolla a dadini e farla rosolare insieme allo zenzero grattugiato, alle foglie di alloro e a qualche fiocchetto di peperoncino secco.

Quando la cipolla sarà traslucida e appena dorata aggiungere la zucca svuotata dei semi e tagliata a cubetti (per velocizzarne la cottura) e lasciare andare a fiamma viva per alcuni minuti mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo portare a bollore dell’acqua in un pentolino poi versarla nel tegame fino ad appena un dito sopra la zucca. Aggiustate di sale, mescolate e lasciate cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti o fino a quando la zucca non risulterà tenera.

A questo punto spegnete il fuoco e fate riposare per qualche minuto; rimuovete le foglie di alloro e riducete tutto in crema con un frullatore ad immersione (o aggiungendo poco preparato alla volta in un frullatore normale).

Otterrete una crema densa e corposa, aromatica e leggermente piccante; da gustare così com’è o aggiungendo un topping sfizioso, dello yogurt bianco o panna acida.

Per ultimare il piatto..

I Cardoncelli sono funghi della varietà Pleurotus, di dimensioni medio-piccole, radunati in famigliole. Freschi contengono in media  85-90% di acqua, 4-5% di zuccheri, 3,8-4,5% di proteine e solo 0,4-0,7% di grassi. Sono presenti in essi tutti gli amminoacidi principali e molte vitamine e proteine. È ideale nelle diete ipocaloriche poichè contiene circa 28 kal. per 100 gr. di prodotto.

Conosciuti con nomi diversi: Cardoncelli, Cardarelli, Ferlenghi, funghi di Ferula, crescono spontaneamente in alcune regioni del sud Italia come Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e in alcune province del Lazio e della Sicilia.

Hanno una consistenza molto carnosa e un profumo e gusto intensi. In cucina sono molto versatili, possono essere preparati da soli o in abbinamento ad altre varietà di funghi o verdure.

È possibile trovare nel nostro mercato Foodscovery un kit per coltivarli autonomamente in casa, nato dalla brillante idea di Annarita a e Daniele Gioia, che hanno saputo recuperare del materiale considerato di scarto per coltivare un ottimo prodotto in modo totalmente naturale e a impatto zero.

Cardoncelli saltati e crostini all’aglio

Far scaldare un paio di cucchiai di olio di oliva in una padella. Quando l’olio sarà ben caldo schiacciare due spicchi di aglio mantenendo la buccia e passarli in padella.

A parte prendere del pane casereccio (meglio se raffermo) e tagliarlo a cubetti della dimensione che si preferisce.

Quando l’aglio sarà dorato, spostare la padella dal fuoco e lasciare infondere per un paio di minuti (attenzione a non bruciare l’aglio che continuerà a cuocere per l’alta temperatura). Versare l’olio aromatizzato sui cubetti di pane, rimestare bene e passarli sotto il grill finchè non saranno dorati e croccanti.

Pulire e separare i cardoncelli, tagliando a fette spesse quelli più grandi e farli rosolare nella stessa padella, dapprima a fiamma media e coprendoli per farli intenerire, e poi facendoli saltare a fiamma più alta.

Aggiungerli ancora caldi ai crostini, aggiustare di sale e sistemarli sulla vellutata di zucca. Per una nota di gusto in più spolverare il tutto con una presa di erba cipollina fresca tagliata fine.

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