Pink Mania nel mondo del cacao: anche in Italia è in arrivo Ruby, il nuovissimo cioccolato rosa

Entro la fine dell’anno anche nei mercati italiani farà il proprio ingresso un’importante novità che (probabilmente) renderà felici tutti gli amanti del cioccolato: si chiama Ruby Chocolate e la particolarità di questo nuovissimo prodotto dolciario è prima di tutto il colore, un accattivante, intenso e inaspettato rosa.

Scienza, ricerca… e cioccolato

Il pink chocolate è il risultato finale di una collaborazione lunga oltre un decennio tra l’università tedesca Jacobs University di Brema e la storica azienda del cacao Barry Callebaut la quale, coordinando un ampio network di propri centri sparsi per il mondo, ha confermato ancora una volta la propria lunghissima esperienza nella selezione di materie prime per la produzione di nuovi prodotti.

In linea con le nuove tendenze food che spopolano fotografatissime sui maggiori social network (Instagram su tutti), siano esse limited edition come l’Unicorn Frappuccino e l’Unicorn Latte di Starbucks oppure assaggiabili solo in particolari luoghi come il Black Ice Cream lanciato dalla gelateria Morgenstern’s Finest Ice Cream di New York, anche la trovata del cioccolato rosa, assolutamente furba ed esteticamente pop, si colloca in questo attualissimo filone glamour gourmet, capace di influenzare i grandi mercati consumistici del presente.

Negli scorsi anni, la società svizzero-belga, attraverso diversi studi indipendenti, ha condotto un’approfondita ricerca sui gusti dei consumatori dei mercati statunitensi, britannici e cinesi, identificando Ruby come la proposta potenzialmente più appagante presente nel mondo del cioccolato, sia in grado di soddisfare a pieno la cosiddetta hedonistic indulgence (“indulgenza edonistica”, ossia una spiccata attitudine al piacere fine a se stesso) tipica in particolare dei giovani, molto attenti alle tendenze del contemporaneo, social-friendly e propensi a identificarsi a livello di marketing come gli influencer più adeguati nel creare nuovi bisogni di massa; sia capace di favorire di una “elevata soglia di acquisto a varie soglie di prezzo”.

Parola di Peter Boone, responsabile della gestione dei processi di innovazione e della qualità della Barry Callebaut.

Ruby Cocoa Beans: le fave di cacao color rubino

Definito “cioccolato di quarta generazione”, poiché nato dopo il cioccolato fondente, quello al latte e quello bianco (ultimo in ordine di tempo e risalente agli anni ’30 del Novecento), il pink chocolate è ottenuto da alcune differenti specie botaniche di alberi di cacao provenienti dalla Costa d’Avorio, dal Brasile e dall’Equador e, attraverso un processo in grado di selezionare e lavorare la specifica fava rossa, denominata Ruby Cocoa Bean, il gruppo di lavoro del reparto R&D della Barry Callebaut di Louviers è stato in grado di esaltarne la fragranza e il tono di colore rosa intenso grazie a un nuovo ed esclusivo sistema di produzione capace di attivare i precursori presenti nelle bacche in questione.

Dal punto di vista del sapore, quella con il cioccolato rosa è un’esperienza gustativa molto particolare che, a detta di chi ha avuto modo di testarlo, presenta un sentore di frutti di bosco in unione ad una dolcezza contenuta, levigata e quasi acidula che però, naturalmente, non manca di creare pareri discordanti riguardo la piacevolezza finale.

Rosa intenso… con o senza trucco?

Nonostante la Barry Callebaut garantisca che il cioccolato rosa sia completamente privo di coloranti, aromi artificiali e additivi, c’è qualche esperto che si presenta reticente a facili entusiasmi. Dom Ramsey, consulente, scrittore ed esperto di cioccolato, ha manifestato la propria perplessità attraverso le pagine dell’Indipendent, facendo notare che l’azienda ideatrice di questo nuovo prodotto non abbia mai reso pubblici né gli ingredienti né (nel dettaglio) il tipo di procedura utilizzata per lavorare le Ruby Cocoa Beans.

Per tutta risposta, l’AD della Barry Callebaut, Antoine de Saint-Affrique, avrebbe condiviso alcune informazioni in più rispetto alle insolite fave rosse, dichiarandone la provenienza geografica e sottolineando come il colore derivi esclusivamente dalla polvere estratta naturalmente dal procedimento di lavorazione.

Se il tutto sia frutto di un’abile strategia di marketing oppure se questo nuovo ritrovato sia davvero una scoperta scientifica completamente green, resta un quesito che solo il tempo saprà svelare.

Nel frattempo, scaltramente, l’introduzione del cioccolato rosa nella grande distribuzione sta avvenendo in un periodo molto particolare: tra la minaccia di un’imminente penuria di cacao a livello globale e la corsa ai ripari dei giganti del settore pronti a ridimensionare i propri numeri per non subire colpi irrimediabili, la proposta di un nuovo prodotto trandy, pro-millenials e accattivante (soprattutto durante le corse al regalo del periodo di San Valentino!), potrebbe rivelarsi come la nuova fortuna del colosso svizzero, capace di porlo facilmente sul trono del mercato dolciario mondiale.

Pasticceri e mastri cioccolatai: tutti pazzi per il pink

Presentato per la prima volta in assoluto dalla Barry Callebaut il 5 settembre 2017, Ruby ha fatto il proprio ingresso nel mondo del cioccolato grazie ad un evento ad hoc organizzato a Shanghai ed entro la cui cornice hanno dato il proprio contributo nomi illustri dell’arte dolciaria come il belga Marijn Coertjens; Janice Wong, uno tra i più rinomati mastri pasticceri asiatici; Martin Diez, cioccolatiere Barry Callebaut e Dinara Kasko, innovativa cake designer ucraina, nota per le sue strabilianti strutture architettoniche edibili in 3D, presentando al pubblico il nuovo cioccolato attraverso creazioni, forme e abbinamenti diversi.

Anche lo scorso marzo, in occasione del Salon du Chocolat di Bruxelles, i maîtres chocolatiers Marijn Coertjens di Ghent e Jérôme Grimonpon di Uccle hanno proposto in anteprima alcune realizzazioni proprio a base di questo prodotto, aprendo la pista ai numerosi chef e pasticceri di tutto il mondo che prossimamente si cimenteranno in tutta una serie di sperimentazioni pink.

A partire proprio dal Belgio e dai paesi del Nord, dunque, Ruby è ormai pronto a conquistare il mercato europeo (dopo quello asiatico di Giappone e Corea del Sud dove, da tempo, è già stato possibile acquistare le famose barrette KitKat della Nestlé in versione rosa)… e per tutti gli italiani curiosi di provare questa colorata novità non resta che pazientare ancora qualche mese, magari continuando a consolarsi con le barrette tradizionali!

Testo a cura di Francesca Gamba – autrice di CiBi

Dopo una laurea in Art management e diverse esperienze nell’ambito museale, ho deciso di seguire la mia passione per il cibo frequentando un accademia di cucina e iniziando a sperimentare dietro i fornelli. Nel 2017 ho iniziato il progetto OrtoCubo, nato con la volontà di coniugare le ricette del mondo con la scrittura e la narrazione. Oggi, inoltre, collaboro con diverse testate, facendo ricerca e raccontando di ciò che ruota attorno al panorama agroalimentare e gastronomico.

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