Podotti di stagione: la pera

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La storia della pera parte dalla lontana Asia Occidentale e approda in Europa e in particolare nell’area mediterranea a partire dal 600 a.C., quando la sua coltivazione si diffonde in Grecia. Nominata da Omero e protagonista di varie leggende di matrice mitologica, dopo il suo arrivo in Magna Grecia inizia a diffondersi senza sosta in tutta Europa, al punto tale che uno storico utilizza il termine “follia della pera” per indicare la passione del viziato Re Sole e dei nobili europei per questo dolce frutto.

Frutto di piante del genere Pyrus communis, fa parte della famiglia delle Rosacee e, a seconda della varietà di appartenenza può assumere forme, grandezze, sapori e colori differenti: la William, la più coltivata in Italia, ha un aspetto tondeggiante, un colore uniforme e una polpa succosa, la Kaiser ha invece un color tabacco rugginoso e una polpa dolce-acidula e fortemente aromatica. Considerando gli oltre 5000 tipi di pere presenti sul mercato, è evidente la varietà estetica e gustativa di questo frutto.

Con circa 30-35 calorie per etto, le pere sono considerate una tipologia di frutta fresca poco calorica: composta per l’84% di acqua a livello nutritivo, essa è ricca di zuccheri semplici (fruttosio soprattutto) che contribuiscono a rinvigorire l’organismo nei periodi di spossatezza, di vitamine (vitamina A, vitamina B, vitamina C e vitamina D) e di sali minerali (potassio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, fluoro). Il potassio in particolare la rende adatta ad una dieta iposodica, indicata anche per la prevenzione di ipertensione ed ictus.

Oltre a queste importanti sostanze nutritive, la pera contiene anche un buon quantitativo di fibre (circa il 16% del fabbisogno giornaliero è contenuto in una sola pera) e di sostanze con proprietà antiossidanti; per questo svolge un’azione lassativa e diuretica.

La produzione avviene da fine luglio e si conserva anche 3-4 mesi in regime caldo. Questo frutto risulta pertanto disponibile per gran parte dell’anno; in Italia però la netta dominanza delle varietà di pere autunnali comporta un calendario di commercializzazione maggiormente concentrato in settembre, ottobre e dicembre, con una discreta distribuzione anche nei rimanenti mesi dell’anno, fatta eccezione per maggio e giugno.

La pera è quindi un frutto la cui stagionalità, almeno in un clima mediamente caldo come quello mediterraneo, ne consente il consumo per la maggior parte dell’anno. Al naturale, o cotta in sciroppo di zucchero, la sua dolcezza è gustabile quindi da gennaio a dicembre.

Autore: Foodscovery

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