Perché è importante salvare le razze locali

Patrimonio italiano

La diversità biologica di specie addomesticate sia vegetali che animali viene chiamata agro-biodiversità ed è il risultato del lavoro di selezione che gli agricoltori e gli allevatori hanno realizzato su queste due specie fin dalla nascita dell’allevamento e dell’agricoltura (circa 10.000 anni fa).

L’agro-biodiversità, o anche biodiversità domestica, costituisce quindi il pilastro della nostra alimentazione: preservarla vuol dire garantire la nostra stessa sopravvivenza.

Tuttavia, uno studio condotto dalla FAO sulle specie animali, ha rivelato che il tasso di biodiversità domestica continua a diminuire a livello mondiale. Ciò è dovuto principalmente alla tendenza da parte degli allevatori di selezionare una tipologia di razza che possa rispondere esclusivamente alle esigenze di maggiore produttività. Questo modo di operare compromette pericolosamente la sopravvivenza delle diversità genetiche delle specie animali e mette in serio rischio la possibilità di selezionare nuove razze sempre più resistenti allo stress ed ai cambiamenti climatici caratteristici dell’area geografica di appartenenza. Questo fenomeno è conosciuto anche come erosione genetica.

L’importanza di salvare le razze locali

Il Regolamento 817/2004 della Commissione Europea attribuisce alle razze e specie locali un ruolo fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente.

  • Migliore adattabilità: le razze locali, infatti, hanno dimostrato di adattarsi perfettamente ai cambiamenti climatici ed ambientali che hanno interessato le diverse zone climatiche ed ambientali del mondo;
  • Migliore qualità: è ampiamente dimostrato che, se allevate nei loro territori d’origine, le razze animali forniscono latte e carne di qualità migliore. Quindi, anche se i bovini autoctoni producono una quantità di latte minore rispetto alle razze commerciali, il valore nutrizionale di questo latte non è paragonabile a quello delle razze commerciali e presenta un tasso di grassi e caseina più alti che risultano fondamentali per la produzione di formaggi di qualità.
    I formaggi ed i salumi derivanti da razze locali, inoltre, essendo il frutto di tradizioni preservate e trasmesse nei secoli all’interno delle antiche comunità costituiscono una preziosa espressione delle tipicità locali così ricercate ed apprezzate negli ultimi anni;
  • Migliore risposta ai cambiamenti: il patrimonio genetico delle razze locali inoltre è fondamentale alla ricerca ed al settore industriale, per selezionare gli animali più resistenti e tolleranti alle malattie ed alle epidemie. Sembra infatti che le popolazioni animali che presentano una notevole varietà genetica siano naturalmente meno esposte alle epidemie.
    La vacca n’dama dell’Africa occidentale, ad esempio, è tollerante alle febbri derivanti dal morso della mosca tse-tse, mentre la pecora vicentina, detta anche foza, di cui sono rimasti solo un centinaio di capi (nell’800 sull’altopiano di Asiago, in Italia, se ne contavano oltre 200.000), è l’unica razza ovina resistente alla scrapie, una forma di encefalopatia spongiforme appartenente allo stesso ceppo della BSE (il morbo della mucca pazza).

Garantire la biodiversità animale è quindi una vera e propria assicurazione contro le minacce di carestie, siccità ed epidemie in quanto maggiore è la varietà di specie e migliore potrà essere la strategia per rispondere ai cambiamenti del clima e dell’ambiente, alle malattie ed alla domanda dei consumatori che aumenteranno di oltre 2 miliardi nei prossimi 40 anni così come previsto dalle Nazioni Unite.

Autore: Foodscovery

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