Cosa c’è dentro il pane che compriamo al supermercato?

Ci siamo mai chiesti cosa c’è dentro al pane, alla baguette che acquistiamo al supermercato?

Al giorno d’oggi è sempre più in calo il numero di persone che acquista il pane direttamente dal fornaio: si parla del 50% in meno rispetto agli anni precedenti, con una media della quantità che portiamo in tavola pari a circa 85 grammi al giorno.

E nonostante il pane occupi i primi posti nella classifica dei cibi preferiti dagli italiani, (circa l’88% su una spesa annua di 8 miliardi), è in continuo aumento la scelta di pani precotti, surgelati o terminati di cuocere direttamente al supermercato.

Questioni di comodità sicuramente, per il punto vendita, il quale offre al cliente pane sempre caldo e fragrante, abbattendo costi di lavorazione e produzione, ma comodità anche per noi, che possiamo riempire il nostro carrello di tutto quello di cui abbiamo bisogno senza dover perdere tempo a far visita ogni giorno a panettiere, fruttivendolo, pescivendolo…

Ma come sono fatti esattamente questi “pani industriali”?

La rivista Test-Il Salvagente ha effettuato uno specifica ricerca, mettendo a confronto 8 tipi di baguette provenienti da altrettanti supermercati, tutte parzialmente cotte, surgelate o finite di cuocere in loco.

Ciò che è saltato fuori è stato che nessuna di queste baguette  ha ottenuto il giudizio “eccellente” ma soprattutto che in tutti i casi sono stati rilevati residui di pesticidi o fitofarmaci.

La presenza di tali sostanze è  alla base di trattamenti intensivi ed energici utilizzati nella fase di coltivazione della materia prima.

Elemento importante è anche l’elevato tasso di umidità, il quale favorisce la formazione di muffe e batteri, determinando la gommosità del prodotto.

Anche il prezzo medio, di 2.73 euro, non è conveniente rispetto al prodotto che andiamo ad acquistare.

Legalmente parlando, i pani industriali sono “sicuri”: tutte le baguette, nessuna esclusa, presentano livelli di pesticidi o fitofarmaci, olio di palma, emulsionanti E471, acido ascorbico, in percentuale inferiore ai limiti di legge, ma un consumo continuativo e duraturo di questi prodotti può portare a problemi di salute.

In definitiva: pane pratico, sicuro, relativamente buono quello del supermercato, ma passare dal fornaio di fiducia, con annessa prova, è decisamente meglio!

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Autore: Foodscovery

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