Olio di semi di canapa: proprietà e caratteristiche

Quando si pensa alla canapa si è soliti immaginare quella impiegata nell’industria tessile indiana, o alla famosa cannabis che il suo alto contenuto di THC rende una pianta psicoattiva e delle famose proprietà stupefacenti.

Ma la canapa ha molte sottospecie, tra cui se ne trovano alcune utilizzabili anche a livello alimentare.

Sono infatti entrati in voga in Italia i semi di canapa grazie soprattutto alle diete vegane e vegetariane, mentre erano già conosciuti e in uso da molto tempo in Russia e India.

Il loro particolare valore nutrizionale rende questi semi un “superfood”: un alimento dalle proprietà benefiche eccezionali.

In primis troviamo infatti il loro elemento proteico che risulta unico rispetto ad altri alimenti. Vi sono contenuti tutti gli amminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine, ovvero quegli elementi tramite i quali il corpo umano crea le proteine che sono necessari al suo funzionamento. Questi 8 aminoacidi (che sono rispettivamente leucina, isoleucina, fenilananina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina) aiutano, tra le altre cose, a rafforzare sistema immunitario.

A livello di lipidi, i semi di canapa contengono il 75% di grassi insaturi essenziali. Anche il contenuto vitaminico dei semi di canapa è notevole in particolare con la presenza della vitamina E, oltre che all’ottima qualità di sali minerali come potassio, magnesio e calcio.

Queste straordinarie proprietà nutritive contribuiscono al funzionamento dei muscoli, dei recettori nervosi e di numerose ghiandole. Utilizzando i semi di canapa si avrà una regolazione del metabolismo e la possibilità di prevenire i problemi di colesterolo alto, asma, sinusite, artrosi e tracheite.

Inserire questi semi nella propria dieta non è difficile: si trovano in vendita già decorticati e basta aggiungerli a yogurt, insalate, pasta, impasti di pane e grissini. Con il loro sapore simile a quello della nocciola donano gusto a moltissimi piatti, senza però inserirsi con troppa invadenza in quanto sono comunque delicati.

Altri modi per utilizzarli acquistandoli già sotto questa forma sono la farina ma, soprattutto, l’olio.

Quest’ultimo, ottenuto solitamente tramite la spremitura dei semi a freddo, non solo ha un ottimo sapore che ricorda sempre quello delle nocciole, ma mantiene tutte le proprietà elencate prima e addirittura ne aggiunge altre: cura le patologie del tratto gastrointestinale e del fegato (come infezione cronica della vescica, colite e intestino irritabile).

È anche impiegato per “curare” deficit di memoria, difficoltà o mancanza di attenzione, depressione cronica o post parto, autismo e nevrosi, tutto ciò in quanto rinforza il sistema nervoso.
È inoltre ampiamente usato in ambito cosmetico, in questo caso non solo ingerendolo ma anche utilizzandolo direttamente sull’epidermide o sui capelli. Sulla pelle infatti, oltre ad agire positivamente contro acne e eczemi come abbiamo visto per i semi, aiuta a renderla compatta, elastica e idratata ma senza farla risultare unta o grassa, e la protegge anche dagli effetti dei radicali liberi. È inoltre utilissimo per proteggere e riparare da infiammazioni, arrossamenti, irritazioni e screpolature.
Per via di tutte le motivazioni elencate, l’olio di semi di canapa viene utilizzato per il confezionamento di prodotti cosmetici quali creme, shampoo, balsamo, sapone, maschere. Allo stato puro è inoltre ottimo nell’ambito dei massaggi, grazie alla sua fluidità e penetrabilità.

In conclusione abbiamo visto che da questo tipo di canapa si possono avere così tanti benefici che sarebbe un bene integrare sia l’olio che i semi nella propria dieta, rispettando comunque le giuste proporzioni di utilizzo per non esagerare con l’apporto proteico nel nostro organismo.

Scopri i prodotti di Umbria Canapa, piccolo produttore di specialità a base di canapa.

Facebook Commenti