Mangiare al fast food aumenta il rischio di esposizione agli ftalati

ftalati fast-food

Secondo uno studio condotto dai ricercatori del Milken Institute SPH, presso la George Washington University, chi mangia abitualmente nei fast food è più esposto alla contaminazione da ftalati.

Gli ftalati appartengono ad una classe di sostanze chimiche industriali utilizzate per produrre imballaggi per alimenti, tubetti per creme e salse ed altri oggetti utilizzati abitualmente nei fast food. Obiettivo della ricerca è stato verificare la possibilità che gli ftalati possano effettivamente contaminare il cibo imballato, che di conseguenza diventa dannoso per la salute di chi lo consuma.

Lo studio è stato condotto su circa novemila soggetti che hanno compilato un test indicando dove avevano mangiato nell’arco delle 24 ore precedenti e poi si sono sottoposti ad un esame delle urine.

I risultati delle analisi sono stati spiazzanti: nei soggetti che avevano mangiato nei fast food la presenza nelle urine di ftalati appartenenti al gruppo DINP e DEHP era più elevata rispettivamente del 40% e del 23% rispetto ai soggetti che invece avevano mangiato cibi home made.

Uno dei ricercatori che ha condotto lo studio, il professor Ami Zota, ha affermato che questo dato è preoccupante perché non solo conferma l’ipotesi iniziale della contaminazione del cibo contenuto in imballaggi contenenti ftalati, ma soprattutto perché si ritiene che questi composti chimici siano altamente dannosi per la salute dell’uomo poiché ne comprometterebbero il sistema riproduttivo con impatti negativi sulla fertilità.

Gli alimenti più esposti al rischio di contaminazione degli ftalati DINP DEHP e BPA sono risultati essere la carne ed i prodotti derivati dal grano come il pane, le torte, la pizza, i burritos, i risotti e le tagliatelle. I cereali, in particolare, sembrano essere gli alimenti più esposti al rischio di contaminazione con questi agenti chimici dannosi. Tutto questo diventa ancora più grave se si considera che nel 2008 è stato imposto il divieto di utilizzo di ftalati nella produzione di giocattoli per bambini, cosa che sottolinea la consapevolezza dei governi e della ricerca, circa i rischi che si corrono venendo a contatto con questi agenti chimici.

Fino a quando la ricerca non arriverà a risultati certi circa l’effettiva nocività sulla salute umana provocata dall’esposizione degli ftalati, Ami Zota consiglia di evitare il cibo preconfezionato dei fast food, che aldilà del rischio ftalati, è troppo ricco di grassi e calorie. Meglio optare per un’alimentazione sana e casalinga possibilmente ricca di verdure ed alimenti integrali.

Autore: Foodscovery

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