Lo zenzero: 1000 virtù in una sola spezia

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Brevi cenni introduttivi

Lo zenzero è originario dell’Asia, è una pianta erbacea parente stretta delle orchidee.
La parte della pianta che viene utilizzata come spezia è il rizoma, che ha un profumo molto delicato ed un sapore ambivalente – delicato e pungente, dolce ma anche salato – e può essere consumato sia fresco che essiccato mantenendo inalterate le sue proprietà.

Il nome di questa spezia, deriva probabilmente dal sanscrito e significa “a forma di corno” ad evidenziare la sua particolare conformazione.

In Asia, lo zenzero viene utilizzato da millenni sia in cucina, per aromatizzare ed insaporire i cibi, sia in medicina, come spezia officinale.
Il rizoma fresco, ad esempio, viene comunemente utilizzato per alleviare il mal di denti, i dolori reumatici, per curare il raffreddore, la malaria e contrastare la diarrea.
In Thailandia, la radice di zenzero pestata e mescolata con altre erbe, viene utilizzata come impacco per alleviare gli stati dolorosi e traumatici dovuti ad ematomi, contusioni, stiramenti o strappi. In Cina viene sfruttato il potere energizzante dello zenzero per curare l’astenia e l’impotenza.
L’importanza di questa spezia, la cui diffusione nella nostra cucina sta conoscendo una rilevanza straordinaria negli ultimi anni, sembra che fosse già nota, in epoca antica, ai Greci ed ai Romani che erano disposti a sostenere gli ingenti dazi che venivano imposti sull’importazione della spezia, pur di assicurarsene una scorta.

 

Le proprietà medicinali dello zenzero

Le proprietà dello zenzero sono innumerevoli in quanto è composto da più di 300 elementi chimici ognuno dei quali svolge un effetto benefico sul corpo tanto che, nonostante non si è ancora giunti al termine delle ricerche su questo rizoma, la medicina ufficiale è concorde nell’affermare che è un ottimo elemento fitoterapico, molto efficace per curare alcune malattie e disturbi legati principalmente al sistema gastrointestinale e nevralgico.
Primo tra i principi attivi della spezia è il gingerolo la cui azione migliora la digestione delle proteine e dei carboidrati, placa il senso di nausea e favorisce la scomparsa di dolori muscolari e articolari, elimina e contrasta la formazione di gas intestinali ed ha un potere cicatrizzante che stimola i processi di risanamento dei tessuti. Sotto forma di impacco, infatti, dà sollievo in caso di ustioni ed aiuta il processo di cicatrizzazione di piccole ferite o di herpes.
Il gingerolo svolge inoltre un effetto termogenico, ovvero stimola la produzione di calore, la qual cosa permette di bruciare più rapidamente le calorie rendendo il consumo del rizoma particolarmente indicato nei regimi dietetici.

Essendo un ottimo antisettico ed antinfiammatorio aiuta anche a contrastare gli stati influenzali, i mal di gola ed i raffreddori.
Nuovi studi sulle proprietà attive della radice hanno dimostrato che lo zenzero contiene composti in grado di inibire le citochine, ovvero le molecole che causano le infiammazioni e quindi il dolore, ed hanno dimostrato che è molto più efficace dell’ibuprofene ed ha lo stesso potere curativo del cortisone, con la sostanziale differenza che lo zenzero non ha gli effetti collaterali dei suoi corrispondenti farmaci chimici.
Lo zenzero, inoltre, tonifica il sistema cardiovascolare e riduce l’aggregazione delle piastrine, contribuendo a proteggerci da infarti e ictus.

Lo zenzero in cucina

Sul mercato lo zenzero si trova in numerose varianti: fresco nel reparto ortofrutta (non rare le volte in cui viene chiamato Ginger), essiccato, in polvere, candito, in salamoia o cristallizzato nel settore spezie di qualsiasi supermercato.
Lo zenzero ha un gusto intenso, lievemente piccante ed un profumo fresco e pulito che ricorda quello del limone. Questa spezia è ideale in cucina come condimento o aromatizzante, sia per ricette dolci che salate e si abbina bene ad altre spezie come il cardamomo, la noce moscata e la cannella.
È una delle spezie che compone il curry e si accompagna bene sia alla carne che al pesce sotto forma di salsa.

Molto conosciuta ed apprezzata è la versione a fettine sottili in salamoia servita insieme al sushi.

In India si trova nelle zuppe di legumi e nei chutney, mentre negli Stati Uniti, prendendo spunto dalle birre allo zenzero irlandesi, si prepara la tradizionale bibita analcolica Ginger Ale.

Come si conserva

Nella sua forma essiccata lo zenzero si conserva al riparo dalla luce diretta del sole e dall’umidità.
Se si acquista fresco, invece, può essere conservato in frigo per qualche settimana, purché avvolto in una pellicola protettiva, oppure si può sbucciare, tagliare a pezzetti e conservarlo in freezer per alcuni mesi.

Curiosità

Lo zenzero era molto caro a Confucio perché schiariva la mente ed eliminava le impurità. Il medico Dioscoride lo riteneva capace di scaldare e calmare lo stomaco mentre Pitagora lo consigliava come antidoto al morso dei serpenti. Nelle Filippine, invece, lo zenzero viene masticato per allontanare gli spiriti maligni!

 

Autore: Foodscovery

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