La antichissima razza bovina piemontese

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La razza Piemontese vanta origini antichissime che risalgono addirittura all’era quaternaria. Nel Pleistocene, circa 30.000 anni fa, infatti, si registrò una massiccia invasione di Zebù, un bovino proveniente dal Pakistan occidentale, nell’area geografica che corrisponde all’attuale Piemonte. La spinta di questa ondata migratoria fu arrestata però dalla barriera naturale delle Alpi che costrinse i bovini pakistani ad un soggiorno obbligato nel territorio appena invaso. Qui incontrarono un bovino autoctono chiamato Aurochs, con il quale gradualmente si fusero originando, nel tempo, quella che oggi conosciamo come razza bovina piemontese.

Questa origine antica ha fatto sì che il suo sviluppo contribuisse a scrivere la storia della società contadina del Piemonte. Oggi la Piemontese è una delle più pregiate razze da carne italiane. I suoi allevamenti sono diffusi in tutto il Piemonte con una concentrazione particolarmente elevata nelle provincie di Cuneo, Alba, Asti ed alcune zone della provincia di Torino.

Caratteristiche morfologiche e valori nutrizionali

La Piemontese è una razza di medie dimensioni. Le femmine presentano un mantello color bianco mentre i tori hanno normalmente un mantello grigio con sfumature con sfumature scure nelle zone degli arti e del collo. La pelle è fine ed elastica e le ossa sono piccole. La sua caratteristica peculiare è data dal notevole sviluppo muscolare, soprattutto nella zona delle cosce. Questa particolarità determina che la sua carne presenti un limitato tenore di grasso sottocutaneo che da un lato consente di ottenere una elevata resa alla macellazione, dall’altro rende la carne particolarmente tenera e magra senza tuttavia che il gusto ne risenta. Presenta, inoltre, un tasso di colesterolo molto basso, addirittura inferiore a quello del pollo e della sogliola. Per suo valore dietetico e nutrizionale la Piemontese è stata riconosciuta, a livello internazionale, come una delle migliori carni al mondo.

In aggiunta a tutto questo, la mucca piemontese vanta una buona produzione di latte. Ragione per cui, alcuni allevatori utilizzano il latte in eccesso per la produzione formaggi tipici quali il Castelmagno, il Bra, il Raschera e molte delle tome provenienti dalle vallate piemontesi.

Allevamento

La razza piemontese è molto fertile, longeva ed adattabile a diversi tipi di allevamento.
Gli allevamenti piemontesi sono normalmente di piccole e medie dimensioni e garantiscono l’intera filiera: i vitelli nascono e crescono nell’allevamento e vengono svezzati e nutriti con il latte materno.

L’utilizzo di foraggi freschi ed essiccati contribuisce al gusto particolare e speciale tipico di questa deliziosa carne.

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Per gustare questa prelibatezza, consigliamo l’azienda Le Garzide, che alleva in modo responsabile questo tipo di bovino.

Autore: Foodscovery

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