Grani Antichi: il Senatore Cappelli

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Guidati da un enorme interesse, continua il nostro viaggio all’interno del mondo dei grani antichi, ricchi di proprietà nutritive e di sapori riscoperti. I grani antichi – e la loro riscoperta da parte di un numero crescente di persone – sono testimonianza inequivocabile di un bisogno di tornare ai prodotti genuini di un tempo, tutelando la biodiversità lottando contro l’omologazione dei sapori.

Oggi parliamo del famoso grano Senatore Cappelli.

La storia
Il grano Senatore Cappelli nasce intorno al 1915 in Italia grazie al lavoro dell’agronomo Strampelli, uno dei più importanti esperti italiani di genetica del tempo. A differenza dei suoi colleghi dell’epoca, Strampelli focalizzò la sua sperimentazione sull’incrocio di differenti varietà di frumento per ottenere dei grani sempre più produttivi ed adattabili all’ambiente. Questo metodo si rivelò vincente tanto che, durante i suoi studi e le sue sperimentazioni riuscì a realizzare decine di varietà differenti di frumento, tra cui il grano Cappelli, da lui denominate “Sementi Elette”, che consentirono all’Italia di quell’inizio secolo di incrementare notevolmente le rese medie di frumento per ettaro coltivato.

Il grano Senatore Cappelli deve il suo nome al senatore del Regno Italiano, Raffaele Cappelli, che concesse a Strampelli di utilizzare, per le sue sperimentazioni, le sue tenute agricole nel foggiano.
Questo grano nasce dalla selezione e dall’incrocio di grani duri italiani con grani duri provenienti da altri Paesi del Mediterraneo, in particolare dal nord Africa. Nonostante fosse troppo alto (circa 150-160 cm), tardivo e particolarmente suscettibile alle ruggini ed all’allettamento (il coricamento della pianta ad opera del vento che rende difficile la mietitura ed il regolare sviluppo delle piantagioni) ebbe grande successo grazie alla sua adattabilità climatica ed alla eccellente qualità della sua semola. Il suo successo fu immediato e ben presto la sua coltivazione, diffusa particolarmente in Puglia e Basilicata, si estesa all’intera Penisola.

L’incremento della produzione del grano fu notevole. Intorno al 1960 la produzione di grano in Italia era cresciuta del 60% rispetto al 1915.

Il declino
Nel 1975 il suo utilizzo subì un drastico rallentamento. Il miglioramento genetico in questi anni si focalizzò sulla riduzione della taglia e l’aumento della precocità.I primi grani che determinarono il declino del Cappelli furono il Capeiti 8 e Patrizio 6.
Negli anni a seguire, furono creati grani di tagli sempre più ridotti ottenuti attraverso incroci, uso della mutagenesi ed introgressione dei geni Rht. La creazione di questi grani moderni sempre più bassi e compatti e meno suscettibili all’allettamento, hanno sicuramente assicurato un rendimento più elevato, sacrificando però il sapore e le qualità nutrizionali tipiche del Senatore Cappelli.

Dalla varietà Cappelli sono derivate tutte le varietà moderne di grano attualmente in uso nel nostro Paese, ed essendo l’Italia quasi autosufficiente nella produzione di grano duro, è molto probabile che la metà della pasta che consumiamo oggi, rechi ancora tracce del DNA di quell’antico frumento nord africano che attraversò lo Stretto di Sicilia agli inizi del secolo scorso.

La rinascita
Solo nel 1991 si assiste ad una timida ripresa della coltivazione di questo grano che, ancora oggi, conosce una produzione prevalentemente di nicchia ma sempre più apprezzata soprattutto per le sue qualità nutrizionali e la sua genuinità. A differenza dei grani moderni, il Cappelli non è stato contaminato da mutagenesi che sembra sia la causa che abbia provocato l’aumento spropositato del glutine da cui deriverebbero tutti i problemi di cattivo assorbimento e di enteropatia infiammatoria alla base delle intolleranze ed allergie al glutine moderne.

Perchè scegliere il grano Senatore Cappelli?

Questo antico grano è coltivato oggi in purezza e non viene incrociato con le varietà moderne, maggiori responsabili della celiachia e altre gravi patologie.

Viene, inoltre, prodotto esclusivamente mediante coltivazione da agricoltura biologica dal 1993 ed è ricco di fibre, proteine, magnesio, potassio e zinco. Inoltre è a basso contenuto di grassi e di colesterolo e questo ne favorisce l’alta digeribilità.

Il Grano Cappelli rappresenta un’alternativa dolce e squisita per la realizzazione di tutti i prodotti a base di grano.

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Alcuni in evidenza di seguito:

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Spaghetti di semolato di grano duro Senatore Cappelli – Azienda agricola Scorrano Giuseppe

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Mezzi Rigatoni, pasta di semolato di grano duro Senatore Cappelli – Azienda agricola Scorrano Giuseppe

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Pane al grano duro integrale Senatore Cappelli – Forno Sammarco

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Bianca del Gargano – Blanche – Birra Ebers

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Birra Blanche – Ebers

 

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Autore: Foodscovery

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