La distribuzione del cibo oggi: meccanismi e conseguenze

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La globalizzazione del mercato ha permesso alle multinazionali del cibo, che detengono la quasi totalità della distribuzione, di dettare le regole non solo sulla quantità di cibo da produrre ma anche sulla varietà e qualità, seguendo esclusivamente le tendenze alimentari del mercato senza nessuna considerazione per la stagionalità, la tipicità e la naturale “vocazione” di un territorio.

Le catene della grande distribuzione alimentare si sono consolidate nel tempo accaparrandosi notevoli quote di mercato a livello mondiale. In Paesi come l’Italia, ad esempio, hanno oramai acquisito il dominio del mercato dei prodotti di largo consumo, specialmente nel comparto alimentare, dove controllano oltre il 90% della vendita al dettaglio.
In particolare i settori della frutta e della verdura rappresentano per la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) una quota consistente dei ricavi complessivi.

L’applicazione di logiche di mercato alla produzione di beni primari come il cibo ha fatto in modo che la GDO, che si muove alla costante ricerca di una maggiore efficienza, margini di profitto sempre più alti e prezzi più bassi per i consumatori, diventasse ben presto in grado di imporre ai fornitori gli standard qualitativi e quantitativi ed i prezzi ed i tempi di consegna sfruttando il proprio fortissimo potere contrattuale.
Se a questo aggiungiamo che la maggior parte dei ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti viene assorbita dalla GDO stessa a discapito dei piccoli produttori, diventa evidente che un piccolo produttore in un simile scenario ha scarsissime possibilità di sopravvivenza.

In un quadro del genere, infatti, le aziende agricole di piccole e medie dimensioni, orientate alla produzione di qualità nel rispetto della ciclicità della natura, dell’ambiente, del risparmio energetico, del recupero e mantenimento delle tradizioni locali e delle tipicità, non riescono a competere con i tempi ed i prezzi esercitati dalle grandi multinazionali del cibo.

Spesso, quindi, per sopravvivere si vedono costretti a svendere i propri prodotti alla GDO oppure a sfidare i grandi nomi che monopolizzano l’agribusiness, con la vendita diretta dei propri prodotti.
Anche questa strada, però, presenta le sue insidie. La vendita diretta non è facile, non è economica e, soprattutto, necessita di tempo, di esperienza nel settore della distribuzione e della capacità di fare investimenti dai quali non si ha la certezza di rientrare.

Foodscovery: la mission

In un mercato globalizzato, comandato dalle multinazionali del cibo, mettere insieme le forze e fare sistema è diventato, oggi più che mai, una necessità. In questo contesto si colloca il progetto di Foodscovery che, sfruttando lo sviluppo della rete internet e, quindi, dei luoghi virtuali di acquisto, ha creato un mercato online che offre al consumatore la possibilità di ordinare prodotti della gastronomia regionale direttamente dai contadini, pescatori, allevatori, trasformatori e piccoli produttori.

Foodscovery, non solo seleziona solo i produttori che dimostrano alti valori etici e che producono nel rispetto delle stagionalità e delle materie prime del territorio, ma permette al consumatore di conoscerli, raccontando la loro storia ed i loro standard produttivi.

In questo modo i prodotti diventano non solo merce ma emozione ed ogni acquisto diventa un acquisto consapevole.

La vendita diretta tra produttore e consumatore, inoltre, evita che il fatturato si disperda lungo la catena delle intermediazioni e permette al piccolo produttore di ottenere i ricavi sperati per il suo duro lavoro. Liberato dalla preoccupazione di dover sopravvivere in un mercato troppo competitivo, il piccolo produttore potrà concentrarsi unicamente nel mantenere alta l’eccellenza dei processi per garantire sempre la qualità del prodotto finito.

Scopri il mercato di foodscovery.it

Autore: Foodscovery

Foodscovery è il mercato online che permette a chiunque di poter ordinare tesori dell’enogastronomia direttamente dai piccoli produttori custodi delle tradizioni locali.

Il progetto Foodheroes nasce dalla community di piccoli produttori, ristoratori, consumatori consapevoli e tutti coloro i quali condividono i nostri valori e che ogni giorno sono attivi per preservare la sostenibilità del mondo agroalimentare locale.

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