Giulio Garzisi e la pregiata produzione di zafferano con tecniche risalenti al XIII secolo

Lo zafferano è una preziosa e costosa spezia dal colore tipicamente rosso, che si ricava dai fiori di Crocus sativus o “zafferano vero”.

Conosciuta fin dall’antichità grazie alle sue proprietà antiossidanti , la spezia è stata inizialmente coltivata dai greci e si è poi diffusa in tutta la zona euroasiatica.

Oggi in Italia si trovano delle estesissime colture dei fiori dai quali si ricava lo zafferano, caratterizzati dal tipico colore violetto intenso.


Nonostante questo però la produzione mondiale è occupata al 90% dall’esportazione di zafferano iraniano che ha un costo, ma anche una qualità, inferiore a quello italiano.

Ma per fortuna le tradizioni non vengono abbandonate e infatti dall’Abruzzo, dove lo zafferano è chiamato anche “oro rosso” e dove questa spezia è una vera e propria ricchezza, vediamo brillare la stella nascente del marchio Garzisi.

Il suo fondatore, Giulio Garzisi, ha deciso di mantenere le lavorazioni tradizionali di zafferano portate per la prima volta in Abruzzo e a Sulmona, non lontano dalla città dell’Aquila , dal un giovane frate dominicano Santucci proveniente dalla Spagna, nel XIII secolo.

Così, i fiori di zafferano dell’azienda Garzisi  che crescono vivacemente grazie al clima continentale e alla brezza che arriva dal mare che si trova a soli 60 km di distanza, vengono raccolti al mattino, prima del sorgere del sole e quando non si sono ancora schiusi. Questo permette di mantenere il 100% di qualità e purezza del prodotto.

Una volta effettuata la raccolta i fiori vengono staccati dagli stimmi (i minuscoli steli che si trovano all’interno della corolla), i quali vengono essiccati sulle braci di un fuoco di legno di mandorlo, quercia e ciliegio.
Questi  sono di colore rosso intenso grazie alla crocetina, un principio attivo scoperto nel 1851 proprio dello zafferano.

Lo zafferano Garzisi risulta così avere un sapore unico nel suo genere, e questo primato è riconfermato dal fatto di essere utilizzato e venduto in steli e non in polvere, in quanto Giulio Garzisi sostiene che la macinazione disperda la grande quantità di proprietà (tra le quali anche quella antitumorale) e vitamine che lo zafferano preserva invece al 100% se utilizzato in purezza.

Da qui nasce infatti il packaging moderno e originale dei suoi prodotti, i quali oltre ad essere perfettamente conservati nelle relative confezioni, possono essere acquistati con degli apposite pinzette e mortai così da effettuare la macinazione solo poco prima di utilizzarlo.

La storia della giovane azienda Garzisi è quindi una storia di passione e soprattutto di affezione al proprio paese e alle proprie tradizioni; storia e battaglia dalla quale Giulio sta ricavando grandi soddisfazioni, come la certificazione ISO/IS 3632-2:2011 di massima qualità del suo prodotto, la menzione nella guida del Gambero Rosso “Top Italian Food 2016” e il riconoscimento da parte di chef stellati come Oldani, che ha usato il tipico zafferano abruzzese per aromatizzare i suoi risotti all’Expo 2015.

Garzisi, seguendo le tradizioni e puntando sull’assoluta purezza del suo prodotto, è oggi ritenuto il produttore di uno dei  più pregiati zafferani al mondo.

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