Globalizzazione, acquisto diretto e sostegno alle economie locali virtuose

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Senza una prospera economia locale, le persone non hanno potere e la terra non ha voce.
Wendell Berry, L’Idea di una Economia Locale, pubblicato nel numero Inverno 2001 del magazine Orion

La globalizzazione del mercato è un tema molto controverso tra chi vi intravede l’unica via possibile per il futuro della nostra economia e chi la minaccia per la sicurezza economica delle nazioni e per la libertà stessa dell’uomo, sempre più asservito alle logiche del profitto delle multinazionali che, in questo contesto, giocano un ruolo indiscutibilmente predominante.

La voce degli oppositori all’economia globale sostiene da tempo la necessità di un ritorno ad una economia più sostenibile, che implichi un maggior rispetto dell’ambiente che ci circonda e che presupponga un inevitabile abbandono dell’agricoltura chimica e degli allevamenti di tipo intensivo a favore dello sviluppo di un’agricoltura biologica, di un allevamento di tipo tradizionale, della valorizzazione della stagionalità dei prodotti, della valorizzazione e del sostegno alle economie locali.

L’economia locale permette di eliminare l’intermediazione della grande distribuzione accorciando la filiera con forme di vendita diretta dal produttore al consumatore abbattendo così i costi di intermediazione. Il consumatore ha perciò la possibilità di acquistare prodotti freschi di stagione e di conoscere direttamente o indirettamente i produttori da cui effettua i suoi acquisti. Questo tipo di economia dà la possibilità ai contadini di guadagnare di più e con più soddisfazione. Offre loro la possibilità di condividere con i consumatori il processo attraverso il quale il cibo arriva sulle loro tavole, favorisce la circolazione delle informazioni ed insegna un approccio al cibo più consapevole e meno passivo di quanto avviene al contrario attraverso i canali del sistema mondiale dell’industria agro alimentare.

In questo modo il consumo diventa più responsabile e il cittadino acquisisce una consapevolezza maggiore di quelli che sono gli impatti che l’agricoltura industriale, rispetto a quella locale, ha sull’ambiente.

È davvero possibile ignorare o opporsi alla globalizzazione?
Una strada alternativa potrebbe essere quella di imparare a conoscere il fenomeno esplorandone le sfaccettature e mettendone a frutto le potenzialità. Secondo alcuni, infatti, la globalizzazione, che si compone dell’influenza di milioni di micro soggetti diversi, è un fenomeno che non nasce necessariamente per schiacciare le piccole imprese ma che, al contrario, potrebbe offrire loro nuove opportunità di sviluppo. Come? Ad esempio con la creazione di relazioni tra diverse realtà e diversi modelli di economia locale. Si potrebbero creare delle reti per veicolare oltre ai prodotti locali, anche la cultura, la conoscenza, la condivisione delle informazioni, la diffusione delle nuove tecnologie per migliorare la produttività in un’ottica di rispetto sia per l’ambiente sia per il consumatore finale.

Letta in quest’ottica la globalizzazione potrebbe essere la possibilità di dare vita ad un sistema economico virtuoso, portavoce delle nuove esigenze di una comunità che reclama un legame più sincero e trasparente con il cibo che consuma.

Noi di Foodscovery crediamo molto nella posibilità di usare le nuove tecnologie al fine di rendere accessibili conoscenza, tradizione culinaria e prodotti locali, nonchè perseguire lo scopo di supportare piccole economie locali che rappresentano il vero patrimonio e la vera più intrinseca identità dei popoli.

Attraverso il nostro operato infatti è possibile acquistare direttamente alla fonte premiando così quei piccoli produttori responsabili che rispettano i cicli naturali e la stagionalità delle produzioni, tramandano le tradizioni locali e che curano con passione la qualità dei loro prodotti.

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Autore: Foodscovery

Foodscovery è il mercato online che permette a chiunque di poter ordinare tesori dell’enogastronomia direttamente dai piccoli produttori custodi delle tradizioni locali.

Il progetto Foodheroes nasce dalla community di piccoli produttori, ristoratori, consumatori consapevoli e tutti coloro i quali condividono i nostri valori e che ogni giorno sono attivi per preservare la sostenibilità del mondo agroalimentare locale.

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