FOOD HEROES: Podere Cristina e il sogno di tornare ad una vita bucolica

Podere Cristina è il nome della rivoluzione fatta da una famiglia a Mulazzano, in provincia di Parma. Una rivoluzione lenta e silenziosa che parte dalla terra e dalla necessità di condurre una vita più semplice. Valentina Cipelli insieme al marito e al figlio ha deciso di cambiare vita, partendo dalle sue radici. Cristina era sua madre, scomparsa sette anni fa. L’unica certezza sull’attività da avviare era il suo ricordo, a cui dedicare ogni successo futuro.

Un buon auspicio che ha fatto da collante tra generazioni. “Non so cosa vorrà fare mio figlio da grande. Io vorrei che studiasse all’estero, che facesse le sue esperienze- ha spiegato Valentina- mi piacerebbe che l’azienda fosse per lui un porto franco”. Una sicurezza che sa di fieno e ha il suono del chiocciare delle galline.

E proprio dalle galline parte la rivoluzione. Un tempo erano 15, ora sono 500 e alcune, a quattro anni, fanno ancora le uova. Tutto merito del sole e della fatica del lavoro nei campi, due elementi che influiscono sul risultato del prodotto portato in tavola.

Perché dall’idea iniziale di coltivare solo un po’ di frutta e verdura e allevare qualche animale, la situazione si è oggi evoluta. Ora l’azienda agricola è certificata biologica e comprende un piccolo agriturismo con ristorante. L’intera attività di Podere Cristina è volta al recupero di ciò che di bello c’era in passato, al sogno di poter rivivere la vita dei nonni. Una sfida costante per non perdere il valore delle varietà antiche: nel pollaio ci sono infatti le galline romagnole, nel recinto i cavalli bardigiani e nei campi gli ulivi discendenti da una pianta di 800 anni fa. Anche sulle farine Valentina fa un lavoro di ricerca e recupero: produce il gentil rosso e l’inallettabile, due varietà ottime per la panificazione.

Dal sapore della pagnotta appena sfornata, il ricordo torna ai preziosi momenti passati con la nonna in cucina, in quella stanza che profumava di buono e dolcezza. Il pensiero va allo scricchiolare dello zucchero sotto i denti e alla morbidezza del burro a contatto con la sua lingua di bambina. Vede davanti a sé ancora quella mani di donna lavoratrice che con amore impastano gli ingredienti. Quella crostata sarà per lei sempre la migliore.

La sua speranza è che, tra molti anni, anche suo figlio pensi al suo pane appena sfornato con gli occhi socchiusi, perso in un ricordo intimo e prezioso.

TIPS & TRICKS

Abbiamo chiesto a Valentina di svelarci qualche suo segreto che ci ha risposto così:

Il segreto delle nostre uova è il sole. Le galline sono all’aperto tutto l’anno, vivono in libertà e godono dei benefici della luce solare. A differenza del prodotto che si trova nella grande distribuzione, le nostre galline hanno età differenti e anche le uova nella scatola avranno colorazioni diverse.

Il KetchupBio è fatto con la salsa del nostro pomodoro integrale, ottenuto lasciando parte dei semi e della buccia. Abbiamo pensato a questo prodotto seguendo una ricetta casereccia. Non vogliamo che assomigli troppo a quello industriale

È fondamentale che il consumatore vada in visita nelle aziende agricole per conoscere i produttori e scegliere se fidarsi. Solo andando a toccare con mano la terra e stringendo la mano al contadino, si può capire se c’è fatica e serietà dietro alla materia prima.

 

FOOD TALES

Ivano amico e cuoco del Podere Cristina ci prepara l’uovo impanato in cialda croccante di parmigiano reggiano

Il piatto rappresenta la storia del Podere Cristina, la voglia di valorizzare una materia prima come l’uovo, che troppo spesso non viene considerato come elemento in grado di differenziarsi per qualità e sapore. È una ricetta classica, l’uovo in camicia, a cui, Ivano, lo chef del Podere Cristina, ha abbinato le tradizioni del territorio circostante, grazie alla cialda e alla crema di parmigiano reggiano. Il tutto insaporito dalle erbe coltivate nel Podere.

Difficoltà: 2/5 Tempo di preparazione: 20 minuti Porzioni: 1 persona


INGREDIENTI

1 Uovo

100 g di Pan Grattato

50 g di Parmigiano Reggiano Bio

100 g di panna

Erbette (Timo, Prezzemolo, Finocchietto Selvatico, Maggiorana)

Ortica selvatica di bosco

 

PREPARAZIONE

  1. Su un foglio di carta da forno realizzare con il parmigiano reggiano grattugiato una piccola cialda del diametro di circa 10 cm.
  2. Scaldare in micro onde per circa un minuto. Staccare poi la cialda, una volta raffreddata, dalla carta da forno.
  3. Pulire le foglie di ortiche sotto l’acqua fredda e poi immergere in acqua bollente (già salata) e lasciare bollire per qualche minuto.
  4. Riscaldare dell’acqua in una pentola e aggiungere mezzo bicchiere di aceto.
  5. Aprire il guscio dell’uovo, far cadere tuorlo e albume direttamente nell’acqua bollente e lasciare a bollire qualche minuto.
  6. Con un mestolo da cucina recuperare l’uovo e spennellarlo con olio d’oliva. A seguire impannarlo con il pane grattugiato a cui si è aggiunto il trito di erbe aromatiche.
  7. Sciogliere il parmigiano grattugiato nella panna a fuoco lento. Continuare a mescolare qualche minuto fino a quando non sarà pronta la crema di parmigiano.
  8. Comporre il piatto. Sulla cialda posizionare l’uovo e le ortiche per poi cospargere l’uovo con la crema di parmigiano.

Scarica la ricetta in Pdf >> 

LINK UTILI:

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Autore: Foodscovery

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Il progetto Foodheroes nasce dalla community di piccoli produttori, ristoratori, consumatori consapevoli e tutti coloro i quali condividono i nostri valori e che ogni giorno sono attivi per preservare la sostenibilità del mondo agroalimentare locale.

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