La farina di ceci: il suo crescente utilizzo in cucina e non solo

La farina di ceci è stata utilizzata fin dall’antichità, soprattutto nella cucina medio orientale, ed era considerata un alimento fondamentale in quanto costituiva una più che valida alternativa alimentare al grano quando questo, durante i periodi di guerra, diventava un bene di lusso.

La farina di ceci è la base di alcune ricette tipiche della cucina italiana ma il suo utilizzo si sta diffondendo sempre di più nella nostra cultura soprattutto grazie alle esigenze alimentari di chi segue una dieta vegetariana e vegana. Questa farina si ottiene dalla macinazione particolarmente fine dei semi essiccati del cece e, soprattutto in presenza di celiachia, può essere una valida alternativa alla farina di frumento in quanto non contiene glutine.

Valori nutrizionali
L’apporto nutrizionale della farina di ceci è pressoché simile a quello dei ceci secchi. È un alimento quindi molto energetico grazie alla presenza di carboidrati complessi e di proteine ed è ottima per chi è attento alla linea in quanto presenta una scarsa quantità di lipidi. Per avere un’idea più precisa del suo apporto nutrizionale basta pensare che nelle diete vegane viene utilizzata per completare il pool di amminoacidi essenziali. A differenza della farina di frumento, la farina di ceci è ricca di vitamine e sali minerali utili al corretto funzionamento del nostro organismo.
Grazie al suo basso indice glicemico, inoltre, è particolarmente indicata per chi soffre di diabete e ipercolesterolemia.

Utilizzi in cucina
In Italia la farina di ceci viene largamente utilizzata soprattutto nella cucina ligure. Famose sono la farinata, una specie di pizza bassa non lievitata a base di farina di ceci, acqua, sale ed olio d’oliva e cotta in un forno a legna in teglie dal bordo basso, e la panissa, una sorta di torta salata di ceci ricoperta di cipolle.

La farina di ceci trova impiego anche in squisiti piatti etnici, attecchiti da relativamente pochi anni in Italia e largamente apprezzati, come le falafel, deliziose polpettine di ceci e spezie.
Trova largo impiego nella cucina vegana oltre che per il suo elevato apporto energetico anche per la sua caratteristica di essere un ottimo “legante”. Viene infatti utilizzata in alternativa alle uova, per la preparazione di frittate, pizze rustiche, crocchette di patate etc.

La farina di ceci è ottima per qualunque regime alimentare ma, contenendo molecole che possono generare meteorismo e gonfiore addominale e per il suo discreto contenuto di fitati, se ne raccomanda sempre un consumo ragionevole.

La farina di ceci in cosmesi
La farina di ceci è anche ricca di sostanze chiamate saponine grazie alle quali viene considerata un elemento fondamentale per la detersione e la cura del corpo, nella cosmesi naturale fai da te.
Per ottenere un bagnoschiuma naturale, infatti, basta mescolare la farina di ceci con acqua tiepida ed aggiungere qualche goccia di olio essenziale. E per uno scrub? Basta aggiungere al composto di farina ed acqua, un po’ di zucchero di canna per replicare l’azione esfoliante dei micro granuli.

Circolano addirittura leggende che narrano che un impasto di acqua tiepida, farina di ceci e curcuma costituisse, in tempi molto antichi, la base per un rinomato trattamento anti età!

Autore: Foodscovery

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