Olio Extravergine di oliva: le cultivar autoctone del Lazio

Le origini della coltivazione dell’ulivo nel Lazio sono molto antiche. Sembra che siano stati gli Etruschi i primi a piantare olivi in tutta la regione e principalmente nella provincia di Viterbo. I romani, poi, perfezionarono le tecniche di produzione ed estrazione dell’olio diffondendo, in questo modo, la coltura dell’olivo in tutti i territori conquistati.

Oggi l’olivocultura è molto diffusa in tutta la regione che vanta la presenza di 123.000 aziende, 370 frantoi ed una ricchezza e varietà di cultivar vigorose. Tra le più diffuse troviamo il Canino, l’Itrana e la Rosciola. Oggi in più della metà (53,3%) delle aziende agricole del Lazio una parte della superficie è destinata a oliveto

Canino: originaria del nord estremo del Lazio, particolarmente diffuso nelle aree dell’alto viterbese dove gli inverni sono piovosi e le estati sono molto calde, questa pianta è antica e vigorosa. Si presenta di notevoli dimensioni ed ha una chioma molto sviluppata. I suoi frutti sono molto piccoli e producono un olio DOP particolarmente pregiato e molto profumato.

Itrana: detta anche oliva Trana, è una pianta molto vigorosa e rustica, che produce un frutto dal gusto inconfondibile, la rinomata oliva di Gaeta dal caratteristico colore rosa scuro. Queste olive vengono raccolte a fine novembre quando sono ancora verdi e presentano qualche macchiolina scura. È la conservazione in salamoia che permette all’oliva di assumere il loro caratteristico colore. Sono ottime per condire le insalate, per preparare gustosi ripieni e, accompagnate ai capperi, per preparare stuzzicanti sughi o deliziosi secondi a base di pesce o di carne. Un altro modo tipico di consumarle a tavola è quello di schiacciarle ed impreziosirle con le spezie. Agli inizi di novembre, quando il frutto è ancora verde, queste olive vengono pestate in modo da spaccare la polpa senza toccare il nocciolo. Vengono poi messe in acqua per qualche settimana, sciacquate e condite con aglio, olio, peperoncino e prezzemolo. Ottime come antipasto. Da questa oliva si ricava anche l’olio d’oliva extravergine che presenta un sapore intenso, fruttato, lievemente amaro e piccante.

Rosciola: originaria del Lazio, è un cultivar utilizzata principalmente per produrre olio. In Lazio viene coltivata principalmente in provincia di Roma e nel reatino. Attecchisce principalmente su terreni sassosi e assolati. Il suo olio è generalmente dolce, fruttato con sentori di mela.

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Autore: Foodscovery

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