Cultivar autoctone del Lago di Garda

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La zona del lago di Garda è la regione più a nord in Europa in cui si coltivano gli ulivi per la produzione dell’olio evo.

Questa particolarità è dovuta al microclima mediterraneo generato delle acque del lago che sorge alle pendici delle Alpi. La cultivar autoctona principale è la Casaliva, le altre piante presenti nella zona sono prevalentemente impiantate e sono: Frantoio, Leccino, Lezzo, Favarol, Rossanel, Razza, Fort, Morcai, Negrel, Gargnano, Trepp e Pendolino. La particolarità del clima e del terreno permette la produzione di un olio unico dal sapore inconfondibile tanto che l’olio extravergine d’oliva del Garda è un olio evo di Oliva a Denominazione di origine Protetta (DOP).

Il marchio DOP “Garda” è riservato all’olio di oliva extravergine accompagnato da una delle seguenti indicazioni geografiche: Bresciano, Orientale, Trentino.
Ognuna di queste denominazioni contraddistingue un diverso aroma di olio extravergine ed in particolare avremo che il Bresciano ha un sapore fruttato e delicato con un leggero retrogusto di amaro e piccante,
l’Orientale ha un sapore fruttato con note di mandorla dolce, mentre il Trentino ha un sapore deciso, fruttato con note di erba selvatica.

Oltre al normale utilizzo a crudo per condire insalate, verdure cotte e zuppe, la delicatezza di quest’olio lo rende ideale per le preparazioni a base di pesce, in particolare di quello di lago, e di pasticceria.

Di seguito un breve approfondimento delle principali cultivar del Lago di Garda.

Ma vediamo quali sono le caratteristiche di ciascuna cultivar:

Casaliva: originaria del Lago di Garda, la complessità varietale di questa pianta è rappresentativa degli anni di lavoro e di sforzo da parte dei contadini per rendere questa pianta resistente alle particolari condizioni ambientali e climatiche della zona. Si racconta che venne prescelta dagli olivicoltori della zona per l’ottima resa dei frutti e per la qualità dell’olio che da questi si ricava. Questa pianta è nota anche con il nome di Drizzar in quanto, si riteneva che fosse in grado di raddrizzare le sorti del raccolto riuscendo a far maturare i suoi frutti anche tardivamente. Dai suoi frutti di produce un olio delicato e profumato, dall’aroma vagamente fruttato con note di amaro e piccante e dal buon contenuto di polifenoli. Con queste caratteristiche questo olio evo è perfetto per molteplici abbinamenti.

Leccino: l’origine di questa pianta sembra sia da identificarsi nel territorio della provincia fiorentina e pistoiese. Grazie alla sua tolleranza alle avversità climatiche come il freddo, la nebbia ed il vento, ed ad alcune patologie tipiche degli olivi (rogna, cicloconio e carie), questa cultivar ha conosciuto una grande diffusione in tutto il territorio italiano e mondiale. È una pianta a duplice attitudine pertanto i suoi frutti sono utilizzati per il consumo da tavola e per la produzione di olio evo.

Negrel: l’olio d’oliva extravergine prodotto con i frutti di questa pianta presenta un sapore fruttato leggero ed elegante. Impreziosiscono il suo aroma decise note di erba tagliata e mandorla verde. Il retrogusto amaro e piccante è fortemente equilibrato e rende quest’olio particolarmente adatto per la preparazione di piatti delicati come pesce e verdure al vapore.

Gargnano: diffusa soprattutto nella zona gardesane del Veneto (sponda veronese) l’olio di questa cultivar si presenta con un colore verde intenso e con un aroma fruttato con sentori di erba tagliata e note di banana. Il gusto ha un intenso tono di amaro e piccante con retrogusto di mandorla.

Frantoio: originaria della Toscana, questa cultivar si è diffusa in tutta Italia ed in quasi tutte le zone olivicole del mondo, grazie alla sua elevata e costante produttività ma soprattutto alla riconosciuta qualità del suo olio che è fruttato, delicato e leggermente aromatico.

Nel viaggio di Foodscovery alla scoperta delle cultivar autoctone di ciasuna parte d’Italia (leggi gli altri articoli) troviamo pertanto una sola vera cultivar locale (la Casaliva) ed altre che nel tempo sono state prese in prestito da altre regioni italiane.

Consigliamo l’olio evo dell’azienda agricola Marchese Guidalberto di Canossa prodotto nella tenuta di famiglia dai 4000 ulivi di Casaliva rispecchiando al massimo i saporti della zona del Garda e del suo raro microclima.

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Autore: Foodscovery

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