Come cucinare la carne senza scongelarla

carne scongelata

Se siete alla ricerca di un metodo semplice e salutare per cuocere la carne senza scongelarla allora siete capitati sull’articolo giusto.
Non so voi, ma mi sono trovata spesso nella condizione di avere ospiti inaspettati a cena e di non aver niente da offrire se non della carne surgelata. Non sopportando l’idea di correre il rischio di alterare i nutrienti di un’ottima fetta di roastbeef o di costata, mi sono dedicata alla ricerca ed alla sperimentazione di un metodo salutare e semplice per fare bella figura con gli amici proponendo un piatto veloce, nutriente e di qualità.
Tra tutti i metodi ricercati quelli con i quali ho ottenuto i risultati più soddisfacenti sono 2. Vediamoli insieme.

Prima un passo indietro: surgelare bene per scongelare meglio
Per poter cucinare la carne senza scongelarla è essenziale innanzitutto congelarla nel modo giusto. Tutti noi ricorriamo all’utilizzo del freezer per conservare i nostri alimenti ma non sempre lo facciamo con cognizione di causa. Ad esempio lo sapevate che per ottenere un’ottima conservazione della carne in frigo è essenziale che questa non vada chiusa direttamente in un sacchetto per il freezer?
Per congelarla nel modo giusto infatti è necessario avvolgere ogni fetta nella pellicola trasparente e, solo dopo, sigillarla in un sacchetto da freezer. In questo modo eviteremo la formazione del ghiaccio intorno alla nostra pietanza che, oltre a rovinarla (il ghiaccio cuoce!) può generare una pericolosissima fiamma quando la nostra fettina verrà a contatto con l’olio bollente in cui andremo a cucinarla, appena tolta dal congelatore. Conservata in questo modo, inoltre, la carne conserva il suo naturale volume evitando il fastidioso restringimento dei tessuti in padella ed ottenendo una cottura più uniforme.

Come cucinare le fettine sottili ancora surgelate

Nella padella dove cuoceremo le nostre fette di carne appena tolte dal freezer, andrà versato almeno il doppio dell’olio che utilizzeremmo normalmente per cuocere la carne fresca di macelleria. Assicurarsi che l’olio sia ben caldo prima di appoggiare la fetta in padella perché la razione doppia avrà il doppio scopo di scongelare e cuocere la nostra fettina nel modo più armonico possibile.

Superfluo dire che l’olio deve essere categoricamente extravergine di oliva? Spero di sì!

La carne andrà cotta a fiamma alta così da ridurre il tempo di scongelamento ed ottenere una cottura più veloce senza il rischio che la fettina possa perdere tutti i suoi succhi. Questo metodo di cottura l’ho applicato con successo a tutte le fettine di carne sia di pollo che di manzo o suino.

Come cuocere il filetto o il roastbeef ancora surgelato

Per i tagli di carne più consistenti e spessi è necessario adottare un altro metodo che prevede, a differenza del primo, una cottura a fuoco lento.
In questo caso è fondamentale mantenere una temperatura di cottura più bassa rispetto a quella che normalmente utilizzeremmo se la carne fosse fresca. Questo per evitare che la carne cuocia solo esternamente restando cruda all’interno. Ad esempio per cucinare un arrosto che normalmente deve cuocere a 200°C si dovrebbe impostare la temperatura del forno a 170° per ottenere una cottura omogenea. Anche i tempi di cottura vanno ricalibrati allungandoli anche del 50% rispetto a quanto suggerito dalla ricetta che si sta realizzando. Per un arrosto che cuoce in 1 ora, sarà quindi necessario lasciarlo cuocere per circa 1 ora e 30.

A tutela della nostra salute e dell’ambiente

Vi ricordo che è sempre meglio mangiare carne cotta – è vero una gustosa tartare spesso può essere irresistibile – per tutelare la nostra salute e quella dei nostri commensali, ovviamente nel rispetto della cultura, del gusto e della tradizione che vuole che determinati tagli di carne, come ad esempio la fiorentina o alcuni tipi di costate, siano consumati al sangue per mantenere appieno il proprio gusto.

Inoltre è consigliato scegliere la carne facendo particolare attenzione alla tipologia di allevamento, preferendo quelli estensivi con animali al pascolo allo stato brado o semibrado, piuttosto che quelli intensivi dove il benessere degli animali e la qualità delle carni scendono a compromessi con la “necessità di incrementare la resa di ciascun animale” spesso con uso eccessivo di antibiotici (leggi i nostri articoli sulle problematiche legate agli antibiotici).

vacca podolica lucana
Vacca podolica lucana allevata in montagna allo stato brado

Scegliere di comprare carne di allevamenti di animali allo stato brado o semibrado spesso fornisce maggiore sicurezza circa la salubrità delle carni che mangiamo, noi di Foodscovery siamo alla continua ricerca di allevatori meritevoli che hanno a cuore la salute ed il benessere dei loro animali e che rispettano i tempi della natura per assicurare un prodotto sano e genuino.

Se vuoi puoi ordinare – grazie al mercato online Foodscovery – direttamente da questi allevatori  meritevoli e supportare delle pratiche di allevamento ed una tipologia di cultura del cibo che purtroppo sta scomparendo a favore di processi sempre più industrializzati spesso responsabili di numerosi scandali alimentari (leggi il nostro articolo sul tema qui).

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Autore: Foodscovery

Foodscovery è il mercato online che permette a chiunque di poter ordinare tesori dell’enogastronomia direttamente dai piccoli produttori custodi delle tradizioni locali.

Il progetto Foodheroes nasce dalla community di piccoli produttori, ristoratori, consumatori consapevoli e tutti coloro i quali condividono i nostri valori e che ogni giorno sono attivi per preservare la sostenibilità del mondo agroalimentare locale.

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