Calorie della Birra: pregiudizi da sfatare

La birra, le quali origini risalgono all’Antico Egitto e alla Mesopotamia, è una delle bevande alcoliche più consumate al mondo.

Caratterizzata dalla schiuma in superficie e dalle numerose bollicine che vi si trovano all’interno, la birra rappresenta un buon alleato per l’uomo, in particolare per la salute del cuore, dei reni, dell’intestino e per la prevenzione dei tumori.

Ma quante calorie ci sono nella birra?

Un bicchiere di birra contiene le stesse calorie di un centrifugato di frutta ma nonostante tutto continua ad essere diffuso il pregiudizio che fa parlare di “pancia o grasso da birra”.

In 100 g di birra comune, quella scelta dalla stragrande maggioranza dei consumatori italiani, vi sono circa 34 calorie. Un numero questo inferiore di gran lunga persino ai succhi di frutta o ai cocktail analcolici ordinati al bar.

Il sano bicchiere di latte non offre nessuno sconto rispetto alla birra: 64 calorie in 100 g per quello intero, 46 per quello parzialmente scremato, 36 per quello scremato.

Questi dati dovrebbero bastarci per sfatare i falsi miti in merito alla birra poiché l’obesità e il grasso addominale, sono dati dalle scorrette abitudini alimentari di chi consuma questo tipo di bevanda, associate alle grandi dosi di grassi e calorie contenute negli alimenti.

All’interno, oltre all’acqua, la birra contiene anidride carbonica, zuccheri, destrine, albuminoidi, sostanze provenienti dal luppolo, glicerina , acido succinico, sali organici ed inorganici vari.

Elevato è il contenuto vitaminico custodito al suo interno, associato alla presenza di  calcio, fosforo e sodio.

Il titolo alcolometrico è determinato dai gradi saccarometrici, ovvero dalle quantità di zuccheri presenti nella birra, così come anche la percentuale di calorie presenti all’interno: maggiore sarà la percentuale alcolica e più elevate saranno le calorie contenute in 100 g di birra, e viceversa.

L’utilizzo della birra riporta effetti benefici sull’organismo, specialmente sulla coagulazione del sangue e sulla regolazione della pressione arteriosa.

La birra quindi, può essere consumata all’interno di diete e regimi alimentari grazie al suo ridotto contenuto di sodio, colesterolo e grassi.

Una cura anche per l’estetica così come leggenda racconta: Semiramide la utilizzava per far risplendere la sua pelle effettuando bagni nella birra; la regina Teodora invece, custodiva la giovinezza con immersioni prima nella birra calda, poi in quella fredda.

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Autore: Foodscovery

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