La farina di riso: tipologie, caratteristiche ed utilizzo

La farina di riso si ottiene dalla macinazione dei chicchi di riso, uno degli alimenti più consumati al mondo. Esistono diversi tipi di farina di riso, che variano per grana di molitura come: la semola bianca di riso, la semola integrale, la farina bianca di riso, quella integrale e l’amido puro.

Nella cucina orientale questa farina è molto utilizzata e rappresenta, spesso, la base del regime alimentare locale nonché l’ingrediente principale di molti prodotti tipici come i mochi (particolarissimi dolcetti giapponesi) o gli spaghetti di riso.

Nella cucina occidentale ha un impiego gastronomico alquanto limitato, in quanto non direttamente legati alla tradizione della coltura di questo cereale.

La farina di riso presenta una bassissima percentuale proteica e ha una scarsissima attitudine alla lievitazione poichè assolutamente priva di glutine che la rende un alimento sempre più ricercato, anche in Italia, per la preparazione di prodotti destinati principalmente a chi soffre di celiachia e intolleranze.

È particolarmente utilizzata per la preparazione di biscotti, pasta e in generale prodotti che non prevedono la lievitazione.  Ottima anche per l’infarinatura degli alimenti destinati alla frittura (la famosissima tempura giapponese) o può essere utilizzata come addensante in zuppe, salse, creme o budini.

Caratteristiche nutrizionali

Pur se classificata come “farina leggera” la farina di riso presenta la stessa digeribilità e lo stesso spessore nutrizionale della farina di frumento, anche se a differenza di questa, può essere assunta senza problemi da chi soffre di intolleranze o allergie. Rispetto alla farina di frumento contiene una bassissima quantità di grassi, una percentuale superiore di amidi ma è povera di fibre e di vitamina B2.  Tuttavia ha una maggior concentrazione di vitamine B1 e B3 e fornisce un elevato apporto energetico. Non contiene una alta concentrazione di sali minerali ma è ricca di fosforo, indispensabile per tutte le trasformazioni energetiche a livello cellulare, per l’assorbimento del calcio e utilissimo per la memoria.

Quale scegliere?

Più diffusa in commercio è la farina ottenuta dal riso che ha subito un processo di raffinazione detto “brillatura”, che rende il chicco più lucido e appetibile agli occhi dei consumatori, ma anche più sbilanciato dal punto di vista nutrizionale e con indice glicemico più alto.

Il consiglio è quindi quello di acquistare farine di riso integrale, di semola bianca o di semola integrale, magari più difficile ma non impossibile da reperire.

Farina di Amido di riso
Importantissimo da non confondere con la farina è l’amido di riso. L’amido infatti, è ottenuto da un’ulteriore lavorazione effettuata sulla farina che ne aumenta la solubilità e la capacità addensante. Viene utilizzato in cucina proprio come addensante e in cosmetica per le sue proprietà emollienti e lenitive, soprattutto per i bambini (amido di riso purissimo).

Come usarla

La Ricetta:  

Biscotti di farina di riso al profumo di lavanda (gluten free!)

per circa 20 biscotti:

130 g  di farina integrale di riso

50 g di amido di mais

100 g di zucchero grezzo di canna

50 g di burro morbido

1  uovo medio

1/2  cucchiaino raso di bicarbonato

un pizzico di sale

un cucchiaino colmo di boccioli di lavanda essiccati (facilmente reperibili in erboristeria)

Come si fa:

Prima di tutto bisogna aromatizzare lo zucchero. Basta semplicemente unire i boccioli di lavanda allo zucchero in un barattolo, shakerare per bene e lasciarlo riposare per alcune ore. Per accelerare il processo e migliorare la resa possiamo far andare lo zucchero assieme alla lavanda nel mixer per alcuni secondi, i boccioli si sminuzzeranno grossolanamente sprigionando tutto il loro aroma e lo zucchero sarà più sottile.

Per l’impasto iniziamo con unire in un recipiente la farina di riso, l’amido di mais, il bicarbonato ed il sale.

In un’altra ciotola uniamo 80 g dello zucchero che abbiamo aromatizzato con il burro morbido, lavorando con una spatola o cucchiaio di legno; ottenuta una crema morbida possiamo incorporare l’uovo e successivamente aggiungere in più volte il mix di farina che abbiamo messo da parte prima.

A questo punto dovremmo aver ottenuto un composto abbastanza pastoso ma morbido che lasciamo riposare in frigo per circa mezz’ora.

Intanto preriscaldiamo il forno a 180°C, ricopriamo una placca con carta forno.

Preleviamo l’impasto a cucchiaiate e formiamo delle palline con le mani, facendole poi rotolare nello zucchero alla lavanda che abbiamo conservato.

Sistemiamole sulla placca (non troppo distanti, non cresceranno molto), esercitiamo una leggera pressione con il palmo su ciascuna pallina ed inforniamo per una decina di minuti finchè non vediamo i bordi dorare.

Una volta sfornati, lasciamoli riposare direttamente sulla placca, questo permetterà ai biscotti di asciugarsi per bene e a poter essere conservati più a lungo.

Autore: Foodscovery

Foodscovery è il mercato online che permette a chiunque di poter ordinare tesori dell’enogastronomia direttamente dai piccoli produttori custodi delle tradizioni locali.

Il progetto Foodheroes nasce dalla community di piccoli produttori, ristoratori, consumatori consapevoli e tutti coloro i quali condividono i nostri valori e che ogni giorno sono attivi per preservare la sostenibilità del mondo agroalimentare locale.

Facebook Commenti