L’impatto economico dell’aumento della resistenza agli antibiotici

Secondo uno studio condotto dalla World Bank Group, intitolato Drug Resistant infection: a threat to our economic future, l’aumento della resistenza antimicrobica potrebbe procurare all’economia globale un danno delle stesse proporzioni di quello creato dalla crisi finanziaria del 2008 con l’aggravante che, questa crisi, non presenterebbe alcuna prospettiva di ripresa nel medio/lungo termine.

Gli effetti più evidenti impatterebbero soprattutto i paesi a basso e medio reddito dove le malattie avrebbero una incidenza maggiore sul sistema sanitario e dove si verificherebbero gli effetti più devastanti sulla produzione economica.

Secondo Jim Yong Kim, presidente della World Bank Group la portata e la natura di questa minaccia economica potrebbe compromettere irreparabilmente il raggiungimento dell’obiettivo della Banca Mondiale di porre definitivamente fine alla povertà nel mondo.

Lo studio ha proiettato i possibili impatti dell’antibiotico resistenza sull’economia mondiale in un arco temporale del futuro prossimo che va dal 2017 al 2050. I risultati hanno evidenziato una serie di prospettive preoccupanti. L’antibiotico resistenza avrebbe un impatto importante:

  • sul PIL mondiale che potrebbe scendere dell’1,1% annuo;
  • sulla povertà globale che aumenterebbe in modo esponenziale. Il numero dei poveri del mondo potrebbe diventare di 28 milioni di persone nel 2050, la stragrande maggioranza dei quali (26 milioni di persone) solo nei paesi a basso reddito;
  • sul commercio mondiale: nel 2050, il volume delle esportazioni reali a livello globale potrebbe conoscere una riduzione che oscilla tra l’1,1% al 3,8%;
  • sui costi sanitari: nel 2050 si potrebbe registrare un aumento di 1200 miliardi di dollari dei costi dell’assistenza sanitaria;
  • sulla produzione di bestiame: entro il 2050, il calo della produzione di bestiame globale potrebbe variare da un minimo del 2,6% ad un massimo del 7,5% all’anno.

L’allarme è stato lanciato all’Onu dai capi di Stato mondiali, secondo i quali l’aumento della resistenza antimicrobica che, di fatto, rischia di annullare un intero secolo di progresso nella ricerca per la salute, è il risultato di un uso eccessivo di questi farmaci e di altri antimicrobici sia negli esseri umani che negli animali, oltre che nell’agricoltura e che poi si traduce in una diffusione dei suoi residui nel suolo, nelle colture e nell’acqua.

Il rapporto della World Bank Group conclude segnalando che una delle migliori opportunità per attenuare la minaccia costituta dall’aumento dell’antibiotico resistenza nel breve termine è di rafforzare gli investimenti nei sistemi sanitari e di promuovere l’adeguamento delle strutture sanitarie per affrontare al meglio le malattie infettive.

Esso sostiene la necessità di un adeguato finanziamento del piano d’azione dell’OMS sull’antibiotico resistenza, approvato nel 2015 e raccomanda una migliore gestione degli antimicrobici sia per gli esseri umani che per gli animali.

Ma una rivoluzione in tal senso, oltre a partire dalle organizzazioni internazionali preposte e dagli stati del mondo, deve necessariamente permeare nella nostra cultura e nelle nostre abitudini come singoli cittadini. Attraverso le nostre scelte di acquisto, ogni singolo giorno ed ognuno di noi, ha il potere di cambiare le cose scegliendo dei prodotti che siano in linea con il principio di sostenibilità ambientale legato spesso anche alla maggiore qualità dei prodotti.

Da preferire perciò sono le tipologie di allevamento estensive, dove l’uso di antibiotici è nullo in quanto gli animali allevati vivono in simbiosi con la natura, rispettando i tempi di crescita naturali.

Noi di Foodscovery, da sempre impegnati su questo fronte, selezioniamo, raccontiamo e rendiamo accessibili centinaia di piccoli produttori responsabili con i quali entrare in contatto e ricevere prodotti di qualità superiore nel rispetto della natura.

Scopri la nostra selezione di carne nel mercato online:

Autore: Foodscovery

Foodscovery è il mercato online che permette a chiunque di poter ordinare tesori dell’enogastronomia direttamente dai piccoli produttori custodi delle tradizioni locali.

Il progetto Foodheroes nasce dalla community di piccoli produttori, ristoratori, consumatori consapevoli e tutti coloro i quali condividono i nostri valori e che ogni giorno sono attivi per preservare la sostenibilità del mondo agroalimentare locale.

Facebook Commenti