Altroconsumo: 25 polli su 40 contaminati da batteri resistenti agli antibiotici

pollo-antibiocito-resistente

Un focus sulla sicurezza alimentare relativo alla commercializzazione di polli contaminati da batteri resistenti agli antibiotici: questo l’obiettivo di un’inchiesta recentemente realizzata da Altroconsumo, associazione italiana dei consumatori.

Il risultato appare allarmante. Su 40 petti di pollo acquistati in 20 diversi punti vendita sparsi tra Milano e Roma, 25 sono risultati contaminati da Escherichia Coli resistente a diversi antibiotici utilizzati per curare infezioni alle vie urinarie che colpiscono l’uomo.

Sebbene sia piuttosto comune trovare sugli alimenti quantità elevate di batteri e sebbene grazie alla cottura essi vengano eliminati, la situazione rimane problematica.

Questi batteri, forti e resistenti agli antibiotici, potrebbero infatti diffondersi nell’ambiente domestico, arrivare all’uomo e dar vita ad una questione igienico-sanitaria di portata e pericolosità più ampie. L’analisi dei 40 campioni ha fatto emergere infatti la presenza di batteri resistenti agli antibiotici della classe delle Cefalosporine, farmaci battericidi simili alle penicilline, escludendo però, fortunatamente, quella di batteri resistenti ai Carbapenemi e quindi in grado di causare infezioni più gravi.

Sebbene questo pericolo sia stato escluso, la situazione appare allarmante e non solo per quanto riguarda l’orizzonte italiano: indagini simili sono infatti state realizzate in Belgio, Spagna e Portogallo, dove il numero di polli contaminati da batteri resistenti è percentualmente più elevato rispetto a quello del nostro paese.

La resistenza agli antibiotici è una caratteristica che i batteri possono acquisire quando sono a contatto con i farmaci a causa di una mutazione casuale nel DNA e questa può essere trasmessa alla progenie, dando origine a ceppi resistenti, ma anche e contemporaneamente ad altre specie batteriche. La diffusione di batteri resistenti agli antibiotici è però causata principalmente dal loro uso massiccio e frequente, anche alla minima avvisaglia di malattia.

A tal proposito, l’indagine di Altroconsumo è stata rapidamente seguita da un intervento di Unaitalia relativo al ruolo del settore avicolo nella lotta all’antibiotico-resistenza e alla necessità di avviare, insieme al Ministero della Salute, un piano volontario di riduzione dell’impiego di antibiotici che sono stati ridotti del 40% già a partire dal 2011.

Nel frattempo Altroconsumo ha aderito alla campagna Basta antibiotici nel piatto di Consumer International, con l’intento di spronare i principali avicoltori e le più importanti catene di distribuzione a evitare l’abuso di antibiotici negli allevamenti.

Autore: Foodscovery

Foodscovery è il mercato online che permette a chiunque di poter ordinare tesori dell’enogastronomia direttamente dai piccoli produttori custodi delle tradizioni locali.

Il progetto Foodheroes nasce dalla community di piccoli produttori, ristoratori, consumatori consapevoli e tutti coloro i quali condividono i nostri valori e che ogni giorno sono attivi per preservare la sostenibilità del mondo agroalimentare locale.

Facebook Commenti