2016 è l’anno internazionale dei legumi – nutrienti e sostenibili

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“Semi nutrienti per un futuro sostenibile” è lo slogan con cui l’ONU (Assemblea Generale delle Nazioni Unite) ha dichiarato il 2016 come l’Anno Internazionale dei legumi con lo scopo di sensibilizzare il mondo rispetto ai vantaggi di un’alimentazione ricca di questo alimento e promuoverne nuovi utilizzi, sia in campo agricolo che alimentare, al fine di incrementarne la produzione ed il commercio.

Negli ultimi decenni si è assistito ad una preoccupante diminuzione dell’utilizzo di legumi nella nostra dieta alimentare, complici i ritmi di vita sempre più stressanti che spingono i consumatori ad orientare le proprie scelte verso cibi più veloci da cucinare o pronti al consumo. Eppure i legumi vantano un notevole valore nutritivo e dovrebbero essere consumati più di una volta alla settimana per dare beneficio alla nostra salute oltre che giovare al nostro portafoglio!
I legumi, infatti, costano poco perché possono essere coltivati in tutto il mondo e per secoli sono stati una componente alimentare essenziale della dieta dell’uomo.
Alcuni storici affermano che alla base della conquista dei territori dell’Impero Romano ci fu la scelta di questi ultimi di utilizzare lenticchie e fagioli come scorta alimentare durante le lunghe campagne militari. I legumi risultavano oltre che molto nutrienti anche molto leggeri da trasportare e difficilmente deteriorabili. In questo modo la loro marcia non veniva rallentata dalla necessità di cacciare né dalla preoccupazione di come conservare la carne.

Legumi e sostenibilità alimentare ed ambientale
I legumi possono contribuire in modo significativo ad affrontare la fame, la sicurezza alimentare, la malnutrizione, le sfide ambientali e la salute umana” Ban Ki-moon, Segretario Generale dell’ONU.

Un piatto unico a base di legumi e cereali garantisce un apporto nutrizionale completo e rappresenta una valida alternativa alle più costose proteine animali. Questo li rende un elemento fondamentale per migliorare la dieta alimentare soprattutto nelle zone più povere del mondo. Senza contare il minor impatto ambientale delle coltivazioni dei vegetali rispetto agli alti costi degli allevamenti animali soprattutto in termini di consumo di acqua e di energia. Per produrre 1 kg di carne bovina occorrono circa 15000 litri di acqua, 4800 litri per 1 kg di carne di maiale 4800 e 3900 litri per 1 kg di pollo contro i circa 200/400 litri necessari per la coltivazione di 1 kg di legumi a seconda della specie. La ridotta necessità idrica rende la loro produzione una scelta intelligente soprattutto nelle zone aride e nelle regioni soggette a siccità.

La coltivazione dei legumi, inoltre, migliora la fertilità del suolo grazie alla proprietà delle leguminose di fissare l’azoto atmosferico, eliminando così la dipendenza dai fertilizzanti sintetici e riducendo, conseguentemente, le emissioni di gas ad effetto serra.
Le migliori condizioni del terreno promuovono la biodiversità in quanto creano un ambiente ideale alla proliferazione di germi, insetti e batteri, la cui presenza è indicativa dello stato di salute del terreno che li ospita-
L’introduzione della coltivazione dei legumi, unita ad altre colture o nei sistemi di rotazione delle stesse, contribuisce alla riduzione dell’erosione del suolo ed a controllare le infestazioni e le malattie riducendo l’utilizzo di pesticidi chimici.
Infine, la grande varietà genetica dei legumi si rivela una risorsa preziosa per gli agricoltori in quanto li agevola nel lavoro di selezione delle varietà di volta in volta più adatte ai mutamenti climatici.

Benefici per la salute dell’uomo e degli animali
I legumi sono un alimento d’eccellenza e parti vitali ed essenziali per una dieta sana. Ma vediamo nello specifico quali sono le loro qualità.

  • Costituiscono un’ottima fonte di proteine di qualità. Allo stato secco ne contengono una percentuale molto alta (20/40%) che li avvicina ai prodotti di origine animale e sono il doppio di quelle presenti nel grano e tre volte di più di quelle del riso.
  • Hanno pochissimi grassi (tra il 2 ed il 5%) e un elevato contenuto di fibre alimentari, sia insolubili, localizzate principalmente nella buccia e utili per regolare le funzioni intestinali, sia solubili, che contribuiscono al controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.
  • Contengono una discreta quantità di fosforo, potassio, calcio e ferro ed hanno un valore energetico tra i più alti degli alimenti del mondo vegetale;
  • Contengono vitamine del gruppo B e, quando sono freschi, anche vitamina C;
  • Contrastano il colesterolo e sono eccellenti per la salute dell’apparato digerente;
  • Sono un ingrediente fondamentale per le diete dimagranti e nella prevenzione di malattie croniche come il diabete ed i disturbi coronarici;
  • Sono un cibo fondamentale nelle emergenze alimentari e poiché non contengono glutine e sono adatti anche per i pazienti celiaci.

I legumi non si limitano ad apportare benefici alla salute dell’uomo ma sono anche una fonte importante di proteine di origine vegetale per gli animali.
I residui dei raccolti di leguminose possono essere utilizzati come foraggio animale e aumentare la concentrazione di azoto, fattore che migliora la salute e la crescita degli animali.

Alla luce di quanto fin ora esposto, i legumi possono davvero svolgere un ruolo centrale nello sviluppo di una agricoltura ecosostenibile grazie ai vantaggi che le loro innumerevoli proprietà possono apportare sia all’agricoltura che all’alimentazione.

Di seguito la nostra selezione di legumi da ordinare dai nostri piccoli produttori e da ricevere comodamente a domicilio.

Autore: Foodscovery

Foodscovery è il mercato online che permette a chiunque di poter ordinare tesori dell’enogastronomia direttamente dai piccoli produttori custodi delle tradizioni locali.

Il progetto Foodheroes nasce dalla community di piccoli produttori, ristoratori, consumatori consapevoli e tutti coloro i quali condividono i nostri valori e che ogni giorno sono attivi per preservare la sostenibilità del mondo agroalimentare locale.

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