Filetti di tonno al naturale – 200 gr

12,10

200 gr

23 disponibili

Descrizione

Descrizione

Filetti di tonno al naturale, conservati sotto vuoto in vasetto di vetro.

Il tonno ha un corpo fusiforme e allungato nei giovani esemplari, più massiccio e panciuto negli adulti. Le sue pinne, di color giallastro, sono robuste. È un velocissimo nuotatore: può raggiungere i 100 km orari. Il dorso è di color azzurro-acciaio o blu scuro mentre i fianchi sono grigio-argentati e formano meravigliose iridescenze. Può raggiungere il peso eccezionale di 750 kg, mentre la lunghezza varia tra i 90 cm e i 3 m.
La pesca del tonno è attualmente regolamentata da un regime di quote di cattura ripartite tra i vari sistemi di pesca praticati: palangari, circuizione, pesca sportiva, tonnare fisse e volanti.
La caratteristica del tonno è quella di essere un pesce a sangue caldo. Questo conferisce alle sue carni il colore rosso vivo, che denota la freschezza della carne.
Pescato dalle marinerie di: Catania, Portopalo di Capo Passero, Mazara del Vallo e comparto del messinese con sistemi di pesca ecocompatibile.
La Cooperativa del Golfo ha un particolare rispetto per i tempi di proliferazione e crescita del pesce. I pescherecci operano nel pieno rispetto delle norme di tutela ambientale e con l’obiettivo di valorizzare il pescato locale, attuando una rigorosa selezione del pesce fresco di volta in volta disponibile nelle diverse stagioni.
Ingredienti:
tonno Alalunga, acqua, sale marino.

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Produttore: COOPERATIVA DEL GOLFO Soc. Coop. Srl
La cornice è quella del golfo di Catania: un arco che va da Capo Mulini a Capo Santa Croce, nel comune di Augusta. Una porzione di mare tutelata in parte dalla Riserva Naturale Marina delle Isole Ciclopi e solcata ogni giorno dalle piccole barche dei pescatori del golfo. Qui, secondo la stagione, si pescano aguglie, spigole, tonni, triglie, sgombri, e masculini. I pescatori li chiamano anche anciuvazzu o ancora anciuvurineddu: molti nomi per le piccole, guizzanti acciughe, le stesse catturate dai liguri e dalle menaidi cilentane. Le stesse che, diceva padron ’Ntoni ne I Malavoglia, «sentono il grecale ventiquattr’ore prima di arrivare, (…) è sempre stato così, l’acciuga è un pesce che ha più giudizio del tonno».