Un olio buono nasce in campo: è fondamentale il rispetto delle fasi fenologiche dell’olivo, ogni azione deve essere compiuta con il giusto tempo; nessun utilizzo di prodotti di sintesi è contemplato proprio per assicurare che il residuo finale nel prodotto sia pari allo 0; è necessario rispettare i giusti tempi di raccolta, quando comincia l’invaiatura della drupa.
Un olio ottimo si realizza in frantoio: bisogna frangere entro poche ore dalla raccolta, per evitare l’innesco di processi ossidativi; bisogna avvalersi delle più moderne tecniche di estrazione, per esaltare le caratteristiche di ogni cultivar; bisogna avere un’accurata igiene dei macchinari, per ottenere un prodotto genuino; infine c’è bisogno che ci sia un costante controllo delle temperature durante la lavorazione, per eliminare ogni difetto.
Un olio eccellente va conservato bene: pertanto l’olio deve essere filtrato immediatamente subito dopo la molitura, per eliminare le particelle solide e di acqua ancora in sospensione che porterebbero ad un deterioramento del prodotto nel tempo; deve essere conservato in silos di acciaio a chiusura ermetica, per eliminare qualsiasi contatto con l’ossigeno che porterebbe all’ossidazione del prodotto; deve essere imbottigliato in bottiglie scure, per proteggerlo dalla luce solare; infine la bottiglia deve essere provvista di tappi antirabbocco, per garantire al consumatore un prodotto esente da frodi.

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